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Relazione descrittiva generale del progetto definitivo
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IL SISTEMA COORDINATO DI PARCHEGGI DI SCAMBIO E TRASPORTO MECCANIZZATO NEL CENTRO STORICOProgetto definitivo Relazione descrittiva1. PREMESSA L'Amministrazione comunale di Cagliari, in considerazione dello stato di grave disagio causato dal traffico veicolare nel centro storico, ha aderito all'invito formulato dalla Regione a presentare proposte di interventi da finanziare con i fondi disponibili nella misura 6.2 del POR "Accessibilità e governo della mobilità nei maggiori contesti urbani" e si è attivata predisponendo le schede e gli elaborati del progetto preliminare di un sistema coordinato di parcheggi di scambio e trasporto meccanizzato, interessante in particolare l'accessibilità al quartiere di Castello, sistema coerente con il tema stabilito dall'Assessorato Regionale dei Trasporti e con gli indirizzi di governo del Sindaco. A tale scopo l'Amministrazione Comunale il 9.10.2001 ha presentato le schede richieste nell'invito della RAS e, successivamente, ha approvato con la deliberazione del Consiglio Comunale n° 12 del 18.02.2002, il programma finalizzato allo sviluppo e valorizzazione dei sistemi di mobilità collettiva ed alla riduzione dell'utilizzo delle vetture private nel cuore del centro storico cittadino. Il programma trae origine dalla necessità, manifestatasi in più occasioni, di soddisfare le esigenze di mobilità e di parcheggio dei residenti del quartiere di Castello e di tutte le altre persone le quali, per motivi di lavoro, per turismo o per attività di svago hanno necessità di accedervi. II programma trae inoltre origine dalla constatazione che l'accessibilità pedonale al quartiere di Castello, del quale nella figura 1 è riportata la antica configurazione, è condizionata dalla rilevante differenza di quota esistente rispetto ai quartieri storici circostanti, dai quali li separa un dislivello medio di circa 20/25 metri, che sottopone i pedoni che vogliono recarvisi ad impegni fisici gravosi, non sopportabili da parte degli anziani e praticamente insuperabili per le persone dotate di ridotta capacità motoria. Inoltre le caratteristiche dimensionali della viabilità esistente, tipiche della parte più antica dei centri storici, hanno reso il traffico veicolare via via sempre più invasivo e molesto per i residenti, per il quale, peraltro, non esiste una dotazione adeguata di parcheggi. Tale situazione di accessibilità e di percorribilità ha condizionato sempre più nel tempo le condizioni di vivibilità del quartiere di Castello, contribuendo in misura rilevante al suo progressivo spopolamento al decadimento economico ed al sottoutilizzo di questa parte importante e suggestiva della città. Il programma si è posto quale obiettivo specifico la riduzione sostanziale delle difficoltà di collegamento di Castello con gli altri quartieri storici cittadini, avvalendosi di attrezzature elettromeccaniche di minimo impatto ambientale e di uso ormai comune nelle città moderne, inserite in contesti storici ed architettonici di grande valenza. II programma proposto dall'amministrazione Comunale, nonostante la sua innovatività, non è stato ritenuto dall'Assessorato Regionale ai Trasporti pienamente coerente con le misura del POR 6.2, in particolare nella parte relativa alla realizzazione dei parcheggi interrati. Si è pertanto cercata un'altra fonte di finanziamento pubblico del programma, individuandola nella L.R. n° 14/1996 in base alla quale è stato approvato e finanziato il P.I.A. CA 17 Sistema dei Colli - del quale in data 08.08.2003 è stato sottoscritto un atto aggiuntivo nel quale si riconosce la valenza dell'iniziativa e la si finanzia con lo stanziamento di 15 milioni di €.
2. IL PROGETTO Il progetto prevede la realizzazione di un sistema coordinato di riduzione del traffico veicolare nel quartiere storico di Castello e di miglioramento della sua accessibilità pedonale, sistema imperniato su due elementi fondamentali: il parcheggio interrato recentemente realizzato nel Terrapieno, sotto la Cattedrale, ed un nuovo parcheggio interrato multipiano ubicato in via del Cammino Nuovo, alla base del Bastione di Santa Croce. Da questi parcheggi, che fungono da scambio fra il traffico veicolare privato ed il sistema di trasporto meccanizzato collettivo, si dipartono le scale ed i tappeti mobili che superano il dislivello, di circa 20 - 25 metri, esistente fra il quartiere di Castello e la base delle sue mura, impianti interconnessi tra loro dalla rete di trasporto pubblico su mezzo gommato già in esercizio nell'ambito del quartiere. Il sistema è integrato con altri elementi puntuali di trasporto meccanizzato, gli ascensori, disposti in punti strategici del quartiere al fine di rendere agevole l'accesso alla parte più antica del centro storico anche alle persone con ridotta capacità motoria. In pratica le opere di cui il progetto prevede la realizzazione costituiscono l'integrazione funzionale dell'attuale sistema di trasporto privato - pubblico che l'Amministrazione intende attestare su parcheggi di scambio pubblici A completamento delle opere infrastrutturali previste nel sistema coordinato di punti di sosta e impianti di trasporto meccanizzato, il progetto prevede la sistemazione a verde della copertura del parcheggio multipiano interrato di via del Cammino Nuovo, attualmente occupata da un parcheggio a raso, e delle superfici non interessate dagli impianti elettromeccanici. Prevede inoltre la realizzazione di due punti di ristoro ubicati rispettivamente nel rivellino sottostante la via S. Croce e in testa alla via S. Giorgio. La realizzazione dell'intervento consentirà di raggiungere i seguenti obiettivi: - riduzione del traffico veicolare privato nel cuore del centro storico cittadino; - miglioramento del livello di accessibilità e vivibilità del centro storico; - riduzione del livello di inquinamento atmosferico ed acustico; - miglioramento della qualità della vita nel centro storico. In particolare il progetto prevede: - la realizzazione di un parcheggio su tre piani posti al di sotto dell'attuale parcheggio a raso posto sulla Via Cammino Nuovo, con accesso principale dalla via S. Giorgio e accesso secondario da via S. Margherita, nel quale sono disponibili 330 posti auto; - la copertura, mediante una pensilina del collegamento suborizzontale fra i due ascensori, già in esercizio, ubicati in viale Regina Elena, sopra il Terrapieno, in prossimità della sede del quotidiano "L'Unione Sarda"; - quattro tappeti mobili (1,2,3,4) di collegamento fra via del Cammino Nuovo e via dei Genovesi; - due scale mobili (5,6) di collegamento tra la via S. Giorgio e via del Cammino Nuovo; - una scala mobile (7) di collegamento fra la via S. Margherita e la via del Cammino Nuovo; - tre tappeti mobili (8,9,10) di collegamento fra il parcheggio di Via Cammino Nuovo e la base della torre dell'Elefante; - un tappeto e una scala mobile (11,12) di collegamento fra la Piazza Dettori e la Via Manno; - la sistemazione a verde attrezzato della copertura del parcheggio interrato di via del Cammino Nuovo, attualmente occupata da un parcheggio a raso, e di tutte le superfici non occupate dagli impianti elettromeccanici; - l'illuminazione di tutti i percorsi meccanizzati e di tutta l'area attrezzata a verde; - la realizzazione di un punto di ristoro (bar e ristorante) nel rivellino piemontese ubicato a quota + 54,00 mt, s.l.m. sotto la via S. Croce, collegato al parcheggio interrato ed alla via sovrastante mediante due ulteriori ascensori (15,16); - la realizzazione di un ulteriore punto di ristoro (bar) sulla copertura del parcheggio interrato in fronte alla via S. Giorgio; - la realizzazione di un ascensore interno al parcheggio interrato (14). Le opere previste sono individuabili planimetricamente nella figura 2. La gestione del sistema, unitaria per il parcheggio, gli ascensori, le scale ed i tappeti mobili e per il verde e gli arredi, si avvarrà di apparecchiature computerizzate centralizzate di monitoraggio, controllo e telesorveglianza. Nella valutazione della fattibilità dell'intervento si è accertato che: - le caratteristiche dell'area interessata dall'intervento e le opere da realizzare non richiedono l'avvio della procedura di valutazione dell'impatto o dell'incidenza ambientale, - lo studio delle caratteristiche geologiche, idrologiche e geotecniche delle zone interessate dalla realizzazione delle opere previste nel progetto ha fornito un quadro generale di conoscenza della situazione dei terreni sui quali dovranno essere fondate le strutture di supporto degli impianti di trasporto pubblico meccanizzati e, soprattutto, delle strutture portanti del parcheggio interrato multipiano ubicato in via del Cammino Nuovo; - lo studio di cui sopra ha dimostrato la fattibilità degli interventi strutturali ma dovrà essere ulteriormente integrato ed approfondito nella successiva fase progettuale esecutiva, con uno studio ancora più dettagliato e puntuale, per definire la consistenza e la portanza di tutti i terreni dove verranno poste in opera strutture che necessitino di fondazioni e dove siano previste opere di messa in sicurezza; - l'area è sottoposta ai seguenti vincoli: - vincolo ex L. 1497/76 - vincolo panoramico ex D.M. 04.08.1964 - vincolo archeologico indiretto - valgono inoltre per essa le prescrizioni derivanti dalla vigente pianificazione urbanistica, ed in particolare quelle del Piano Particolareggiato di sistemazione degli spazi verdi circostanti il quartiere di Castello, approvato in via definitiva con la deliberazione G.M. n° 26 del 13.01.1999. Le notizie assunte preliminarmente presso la Soprintendenza Archeologica, consentono di escludere la possibilità di rinvenimenti interessanti nell'area del parcheggio interrato, poiché trattasi di un riporto di terreno fra i bastioni realizzati a difesa della città. Il progetto pertanto ha avuto il parere favorevole dalla Soprintendenza Archeologica e, recentemente, anche quello della Soprintendenza ai Beni Ambientali, dell'Ufficio Regionale alla Tutela del Paesaggio e della Commissione Edilizia. Il progetto, per quanto attiene il rispetto delle normative in materia di antincendio, ha avuto il parere favorevole da parte del Comando Provinciale dei W.F.. L'importo complessivo dell'intervento è pari a 15.000.000,00 €, di cui 12.837.700,00 a base di gara.
3. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEGLI INTERVENTI 3.1 Il Parcheggio multipiano Si tratta di un'autorimessa a tre livelli, di tipo chiuso, fuori terra (rispetto alla via Santa Margherita) e sorvegliata. La superficie complessiva lorda di pavimento è pari a 10.665 mq, di cui 8.722 mq destinati a parcamento e viabilità, ripartiti come segue: - superficie 3° piano interrato mq 3.080, posti auto 104; - superficie 2° piano interrato mq 2859, posti auto 113; - superficie 1° piano interrato mq 2783, posti auto 113. L'accesso principale e l'uscita sono previsti in prossimità dell'angolo fra la via S. Giorgio e la via S. Margherita, in corrispondenza dell'accesso dell'attuale parcheggio a raso. Nella parte bassa della via S. Margherita, in prossimità delle scalette omonime, è invece consentito esclusivamente l'accesso. Tale ultima apertura carraia verrà realizzata mediante un condotto interrato, sopra il quale verrà risistemata l'area mediante la riqualificazione del verde. Il collegamento carrabile fra i diversi piani sarà assicurato da una rampa semi circolare ubicata in fronte all'accesso alla via S: Giorgio. I percorsi pedonali interni saranno serviti da due ascensori, uno dei quali consentirà il collegamento anche al sovrastante rivellino piemontese, e da due scale di sicurezza per ciascun piano, con capacità di deflusso a piano ciascuna pari a 150 persone per il 1° e 2° piano interrato e 250 per il terzo interrato. L'autorimessa disporrà di un sistema di vie di uscita su ciascuno dei quattro lati principali che costituiscono la struttura, disposte in posizione tale da essere raggiungibili con percorsi inferiori ai 50 ml, considerato che è prevista la realizzazione di un impianto di spegnimento automatico. E' infine prevista la realizzazione di quattro servizi igienici a piano, distinti per sesso a gruppi di due, uno di questi a piano progettato anche per I'utilizzo di persone diversamente abili, alle quali saranno riservati tre parcheggi per livello. La struttura portante del parcheggio multipiano è stata progettatà con fondazioni di bordo e centrali a plinto isolato a parallelepipedo con sovrastante bicchiere prefabbricato, atto a contenere i pilastri prefabbricati in cemento armato vibrato. Le travi e gli impalcati sono stati previsti con struttura prefabbricata in c.a.v. precompresso. Gli impalcati saranno realizzati con pannelli forati in c.a.p. in lastre modulari da 120 cm. Gli impalcati sono stati progettati a sovraccarico differenziato. I primi due impalcati, di copertura del là e del 2° livello a partire dalla quota di via Santa Margherita sono stati dimensionati per sopportare un sovraccarico di 600 daN/mq. La copertura dell'ultimo livello è stata progettata per sopportare i carichi di una sovrastante piazza con giardino. Tali sovraccarichi saranno pari a 1000 daN/mq per una fascia di 9,50 dal muro esistente quale baluardo del terrapieno sul bastione di Santa Croce e per la restante larghezza per un sovraccarico di 800 daN/mq. Per i vari livelli dell'autorimessa è stato progettato un andamento che si adatta alla altimetria dell'adiacente via Santa Margherita e del sovrastante parcheggio a raso esistente. Tale adeguamento alle attuali pendenze del piano di campagna ha comportato una progettazione di un primo tratto con andamento orizzontale, un secondo con andamento inclinato con pendenza costante del ?,6% ed un terzo con andamento nuovamente orizzontale. Al di sopra dell'ultimo impalcato verrà realizzata la sistemazione a verde ed un'area attrezzata, cosi come chiesto in più occasioni dal quartiere. L'altezza di interpiano è prevista pari a 2,95 mt, con un minimo di 2,40 mt sottotrave. Gli elementi strutturali dei locali rispettano la classificazione di resistenza al fuoco REI 120. Nell'autorimessa è prevista la presenza di un locale adibito a sala controllo e gestione degli impianti, sia dell'autorimessa che del sistema generale dei trasporti meccanizzati esterni. Tale sala controllo verificherà in continuo; - impianto rivelazione incendi; - impianto di rilevazione gas e miscele esplosive; - impianto di illuminazione di emergenza; - impianto di soccorso elettrico; - - impianto di sorveglianza a circuito chiuso; - impianto fisso di spegnimento a lance ad apertura rapida UM 45 e di sprinkler. L'autorimessa sarà munita di un sistema di aerazione naturale costituito da aperture ricavate nella intercapedine' prevista in adiacenza alle pareti perimetrali e nei soffitti, nella quale verranno realizzati una serie di shunt, in modo da consentire un efficace ricambio d'aria ambiente, nonché lo smaltimento del calore e dei fumi di un eventuale incendio. Le aperture per la ventilazione naturale rispettano il parametro di 1/25 della superficie di ogni piano, inoltre, è stato previsto, in mancanza di un sistema di aerazione meccanica, una maggiore superficie di shunt aventi sezione non inferiore a 0,2 mq per ogni 100 mq di superficie.
3.2 Gli Impianti di trasporto meccanizzato Il sistema di scale e tappeti mobili previsto nel progetto tenta di portare a soluzione parte dei problemi della mobilità pedonale degli abitanti del centro storico, ed in generale della mobilità dei cittadini, inducendoli ad un uso più equilibrato e razionale dell'automobile. La soluzione tecnologica proposta dal progetto prevede l'installazione di 12 vettori (4 scale e 8 tappeti mobili) in grado di trasportare in servizio continuo fino a 60-75 persone/minuto ciascuno (portata massima nominale), ovvero 4500 persone/ora calcolate, come da normativa €pea vigente (EN 1 15), per velocità di salita pari a 0,50 mt./sec. Prevede inoltre l'installazione di tre ascensori di portata pari a 800 kg e capienza pari a 10 persone cadauno. Le scale mobili di cui si prevede l'installazione sono del tipo monoposto, con larghezza utile di gradino pari a mt. 0,60, mentre i tappeti mobili hanno larghezza utile pari a mt. 0,80. Ogni impianto è dotato, lateralmente, di una scala pedonale di sicurezza, opportunamente dimensionata sulla base della normativa in vigore. I tronchi componenti il sistema di scale e tappeti mobili sono parzialmente protetti, dalle intemperie e dagli effetti dell'irraggiamento diretto, da una copertura costituita da lastre in . policarbonato antigraffio connesse da una struttura di alluminio preverniciato, fissata a montanti di acciaio zincato e verniciato, ancorati alla struttura in cemento armato. Una struttura frangisole e parapioggia (collocata tra i montanti), in acciaio microforato proteggerà gli impianti, e gli utenti sia delle scale e tappeti mobili, che i pedoni che percorrono le scale o la sede pedonale posta lateralmente agli impianti stessi. In corrispondenza del corrimano, a distanza di sicurezza, è stata prevista una lastra continua in acciaio inox 8/10 con fori antimpigliamento, e tubolari di acciaio inox. I bracci liberi centinati della stmttura portante saranno ancorati al cordolo di base mediante una coppia di tiranti in acciaio inox da mm. 10, incrociati in mezzeria. Il nodo in mezzeria è protetto da un disco da mm. 80, sempre in acciaio inox, con effetto antimpigliamento. All'esterno della copertura delle scale e dei tappeti mobili, ed in corrispondenza delle scale pedonali o della zona pedonale, sono state posizionate barre in acciaio verniciato con doppia funzione di corrimano per la scala pedonale, e di protezione della stessa struttura. Un idoneo sistema di raccolta e di smaltimento delle acque meteoriche è stato predisposto lateralmente alla struttura di copertura dell'impianto. Considerato che l'uso sia delle scale che dei tappeti mobili è impedito ai portatori di handicap, il rispetto della legge 104/92 e della legge 13/89 in materia di eliminazione delle barriere architettoniche è garantito da un sistema di ascensori che consentono, in alternativa, il raggiungimento delle zone prossime allo sbarco degli impianti. Il progetto prevede, infatti, la realizzazione, all'interno dei bastioni, di tre ascensori a servizio pubblico, dei quali il primo mette in collegamento i tre piani interrati del parcheggio con la superficie del "rivellino" sottostante la via S. Croce, il secondo lo collega con la medesima via ed il terzo collega la via S. Margherita con il diversi piani dei parcheggi.
3.3 La Sistemazione a verde e i Punti di ristoro Nella attuale via del Cammino Nuovo è stato disegnato un giardino piantumato con varie essenze di verde, fiancheggiato alla base delle mura da un percorso pedonale che partendo dalla piattaforma di arrivo degli impianti meccanizzati del mercato di Santa Chiara, si snoda fino ad arrivare alla piazza a quota + 50.15, che si configura come elemento di snodo dei percorsi sia pedonali che veicolari (riservati a piccoli mezzi per la manutenzione del verde e degli impianti) e come elemento architettonico caratterizzante la parte terminale del parcheggio interrato. In questa piazza è ubicato un piccolo punto di ristoro ricavato dalla differenza di quota tra le confluenze del piano di copertura del garage e la quota + 53.55 del piano di sistemazione a verde che risale verso Via dei Genovesi; inoltre l'architettura di questa porzione di progetto ingloba il prospetto dell'accesso principale del parcheggio interrato e le rampe pedonali e le scale di congiungimento ai percorsi lungo le mura. Lungo lo snodarsi ,di questa sistemazione a verde si inseriscono i vettori meccanizzati delle scale mobili, le uscite di sicurezza dei parcheggi e gli ascensori, che posizionati baricentricamente rispetto all'intervento consentono il collegamento dei vari livelli del parcheggio con il "rivellino" sotto le mura di Santa Croce e con la medesima via. Nell'area del "rivellino", a quota + 54,00, è stata disegnata una struttura architettonica , destinata a punto di ristoro, illustrata nella figura 3, che funge da elemento di raccordo e momento di sosta, in considerazione della panoramicità del sito, nel percorso di collegamento tra l'ascensore proveniente dai parcheggi e dall'area attrezzata a verde sotto le rnura, con l'ascensore che consente l'arrivo in Via Santa Croce. Il punto di ristoro è parzialmente incassato, tale da accorpare alcune funzioni nella parte seminterrata. Strutturalmente è costruito con travi in acciaio che ne caratterizzano la struttura a telaio, mettendo in evidenza le grandi superfici vetrate che ne esaltano la panoramicità. Sotto il profilo architettonico le strutture previste nel "rivellino" configurano un percorso che si snoda dall'arrivo dell'ascensore proveniente dai livelli interrati del parcheggi, fino all'altro inserito all'interno delle mura del bastione di S. Croce. Questo percorso è caratterizzato da un telaio con una copertura frangisole, a sua volta parzialmente coperto da una pensilina in rame acidato che si sviluppa per tutta la sua lunghezza. Sul "rivellino" è inoltre prevista la sistemazione generale dell'area a verde attrezzato ed il collegamento, mediante una breccia aperta nelle mura nel lato rivolto verso la torre dell'Elefante, con la sottostante via del Cammino Nuovo, atta a collegare il punto di ristoro con i flussi pedonali non necessariamente provenienti dai parcheggi. Analogo discorso funzionale può essere fatto per il punto bar progettato sulla piazza, al quale si può accedere attraverso le scale meccanizzate poste lateralmente all'edificio della Clinica Medica o attraverso la rampa di scale prospiciente la Via Santa Margherita, che collegano la stessa fino alla sommità dell'area sotto le mura. Le pavimentazioni delle piazze e dei percorsi pedonali saranno realizzate con tozzetti di granito intercalati nella loro geometria di posa da lastre di calcare; gli elementi lineari a perimetro degli stessi, saranno rivestiti in calcare, la loro sarà una funzione di seduta e di contenimento delle aiuole costituite a perimetro delle mura. Sia i percorsi sul "rivellino" che le strutture in elevazione del bar, aiuole, aree di sosta e piazzette, saranno realizzate con i medesimi materiali. La pensilina del percorso sul "rivellino" e la rampa sono previste rivestite in rame acidato; le strutture dei due punti ristoro saranno rivestite in calcare bocciardato. Particolare importanza riveste la sistemazione a verde di tutta l'area, con essenze sempreverdi, spazi per il gioco dei bambini e alberi per ombreggio lungo le mura verso via dei Genovesi. Il piano di copertura dei garage è progettato per ospitare un prato verde che contorna i percorsi pedonali e le piazzette. Il tutto sarà illuminato attraverso un appropriato impianto, tale da mettere in risalto le mura e gli elementi architettonici casatterizzanti il progetto.
3.4 Il Restauro e consolidamento delle mura Attualmente le mura presenti lungo la via Cammino Nuovo, tra il fosso denominato di San Guglielmo e, la Torre dell'Acqua, sono costituite da un paramento murario nella cui parte superiore è evidente un forte stato di degrado. Il secondo paramento posto tra la via Cammino Nuovo e la via Santa Margherita, di fattura successiva, non presenta un degrado rilevante, ad eccezione per l'opera lentamente disgregatrice delle piante infestanti. Il progetto prevede una prima rimozione delle erbe infestanti, un lavaggio a bassa pressione, una rimozione di tutte le parti della muratura in pericolo di caduta e la cernita dei materiali per distinguere quelli riutilizzabili. Per la ricostituzione della massa muraria, nelle zone in cui sono presenti cavità formatesi per un forte dilavamento, si procederà con colature di boiacca di malta additivata sino alla saturazione dei vuoti. Per il consolidamento e la ricostituzione del paramento sono stati previsti tre tipi di tecniche , in modo da uniformare il restauro di questi tratti a quelli già effettuati precedentemente. Una prima tecnica prevede l'utilizzo del metodo "cuci e scuci", con inserimento di mattoni faccia a vista; una seconda, la sostituzione integrale dei conci e cornici ed il terzo riguarderà l'integrazione e la ripresa dei conci esistenti mediante la ricostituzione delle parti mancanti, da eseguirsi con l'applicazione di malta ottenuta con la miscelazione dei materiali provenienti dalle rimozioni.
4. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO In linea generale il progetto si attiene alle norme stabilite dal Regolamento di attuazione della L. 109/1994, approvato con il Decreto del Presidente della Repubblica 21.12.1999, n°554, oltre che alla Legge 5 marzo 1990, n° 46, in materia di sicurezza degli impianti ed alle norme regolanti l'accesso agli edifici, la circolazione e la sosta dei disabili. Si attiene inoltre alle vigenti prescrizioni in merito all'uso dei materiali ed alle relative tecniche di posa per i lavori stradali e per le opere in conglomerato cementizio armato. In particolare per le opere in cemento armato sono state prese in considerazione le prescrizioni dettate dalle seguenti norme: - decreto Ministero dei Lavori Pubblici 9 gennaio 1996 - Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche; - decreto Ministero dei Lavori Pubblici 16 gennaio 1996 - norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi; - circolare Ministero dei lavori pubblici 4 luglio 1996, n° 156 AA.GG/STC; - circolare Ministero dei lavori pubblici 15 ottobre 1996, n° 252; Gli impianti elettrici e di pubblica illuminazione, in sede di progettazione esecutiva, dovranno rispettare le norme CEI specifiche per gli impianti previsti in progetto, ed in particolare le Norme CEI 64 - 8 aggiornate, oltre che le norme specifiche attinenti gli impianti elettrici in ambienti a maggior rischio in caso di incendio, gli impianti di rilevazione fumi e di vapori di benzina. Le reti fognarie dovranno rispettare le rispettive norme tecniche di riferimento. Per quanto attiene invece i sistemi di trasporto meccanizzato il progetto è stato redatto in conformità alle norme tecniche di sicurezza per la costruzione e 1'esercizio delle scale e tappeti mobili in servizio pubblico di cui al Decreto Ministeriale 18 Settembre 1975 ed alle norme €pee EN 115, nonché al Regolamento recante norme per l'attuazione della Direttiva 95/16/CE sugli ascensori, di cui al D.P.R. 30 aprile 1999, n° 162.
5. QUADRO ECONOMICO GENERALE DELL'INVESTIMENTO Il quadro economico generale dell'investimento prevede una spesa complessiva pari a 15.000.000,00 € da finanziare integralmente con i fondi concessi al Comune di Cagliari dalla Regione Sardegna mediante l'atto aggiuntivo all'accordo di programma sottoscritto per il P.I.A. CA 17 - Sistema dei colli, sottoscritto in data 08.08.2003. L'importo complessivo del quadro economico è così ripartito:
TAB. 1 - QUADRO ECONOMICO
6. IL SISTEMA COORDINATO DI PARCHEGGI DI SCAIVIBtO E TRASPOIt.TO MECCANIZZATO NEL CENTRO STORICO - GESTIONE Come illustrato nei capitoli precedenti il sistema di percorsi meccanizzati finalizzato a migliorare l'accessibilità al quartiere di Castello è stato integrato con il parcheggio multipiano ubicato sotto la via del Cammino Nuovo e con due punti di ristoro, dei quali il primo localizzato sopra il rivellino piemontese a quota + 54,00 ed iI secondo in fronte alla via S. Giorgio. L'esigenza della integrazione nasce dalla necessità di individuare attività produttive atte a rendere economicamente sostenibile la gestione del sistema di trasporto meccanizzato, tenuto conto del fatto che per gli ascensori, le scale ed i tappeti mobili è previsto l'uso gratuito da parte degli utenti. Per questo motivo la valutazione della fattibilità dell'intervento è strettamente legata alle risultanze della valutazione dei costi di gestione dei parcheggi interrati, delle scale e dei tappeti mobili e del verde attrezzato ed a quella degli introiti derivanti dall'affidamento in concessione, ad un unico soggetto privato, della gestione dei punti di ristoro, degli stessi parcheggi interrati e di tutte le attività suscettibili di produrre reddito che possano trovare collocazione nel comparto urbano compreso nell'intervento. Il costo di gestione del sistema meccanizzato di trasporto e dei parcheggi interrati dipende per la gran parte dagli oneri del personale e, in misura minore, dai consumi di energia elettrica, dagli oneri manutentivi degli impianti, dalle spese di connessione telefonica, dalle spese di pulizia e cura del verde attrezzato, dagli oneri assicurativi e dalle spese varie. Nella Tabella n° 2 sono sinteticamente riportate le voci più significative dei costi annui di gestione del complesso integrato, determinate facendo riferimento ai costi di esercizio di impianti analoghi in esercizio a Cagliari ed in altre città italiane.
La valutazione dei ricavi è stata determinata, per quanto riguarda i parcheggi, tenendo presenti le condizioni locali, ed in particolare il livello di utilizzo oltre che dei parcheggi a raso esistenti attualmente in via del Cammino Nuovo, anche di quelli di via S. Margherita e di via S. Giorgio, nei quali al momento della attivazione del nuovo impianto interrato dovrà essere vietata la sosta per consentirne la riqualificazione mediante la realizzazione di un marciapiede alberato ed attrezzato. I dati fomiti dal soggetto gestore (CTM) evidenziano che il rendimento annuo dei parcheggi a pagamento sopra richiamati, rendimento derivante dalla vendita diretta dei tagliandi da parte del proprio personale al pubblico alla tariffa oraria di 0,50 € per la prima ora e di 1,00 per le successive, con orario di esercizio a pagamento di 8 ore, suddiviso nelle fasce orarie comprese fra le ore 9/I3 e 16/20 è valutabile pari a circa 200.000,00 €. L'importo complessivo medio annuo sopra calcolato del ricavo dei 360 parcheggi a rotazione attualmente disponibili per la popolazione deve essere incrementato del 20 % circa, sino ad 240.000 €, per tenere conto dei tagliandi commercializzati presso le edicole ed in altri esercizi commerciali. A questo importo corrisponde 1'indice medio di utilizzo dei parcheggi a pagamento esistenti pari al 37% circa, calcolato con riferimento ai soli giorni feriali per 8 ore giornaliere e sulla base di una tariffa media di 0,75 €. La valutazione della redditività dei parcheggi interrati previsti in progetto deve tenere presenti le seguenti considerazioni: - l'operatività dei nuovi parcheggi è estesa a tutto l'anno, giorni festivi compresi; - le tariffe devono essere coerenti a quelle del parcheggio interrato recentemente realizzato in viale Regina Elena; - il ricavo dei parcheggi interrati deve contribuire a far fronte anche al costo di gestione del sistema di ascensori, scale e tappeti mobili, il cui uso è previsto gratuito. Sulla base delle considerazioni sopra espresse la valutazione del ricavo annuo dei nuovi parcheggi multipiano risulta pari a 245.000,00 € circa, importo determinato applicando la tariffa di 0,75 € per ciascuna ora di sosta e considerando un indice di utilizzo medio del 37 % dei 330 posti disponibili nei giorni feriali e del 20 % nei giorni festivi, facendo sempre riferimento ad 8 ore giornaliere di utilizzo. Si ritiene che tale introito possa essere sensibilmente incrementato, in particolare nelle prime ore notturne, in conseguenza del traffico indotto dalle attività produttive previste in progetto e nel corso dell'intera giornata per effetto dell'utilizzo del parcheggio da parte dei residenti nel quartiere di Castello. Tale incremento si valuta pari al 30 % e l'importo complessivo ricavabile dai parcheggi in rotazione può essere valutato pari a 319.000,00 € circa. L'introito medio annuo del parcheggio può essere, inoltre, sensibilmente incrementato - "riservando 100 posti macchina, pari al 30% circa dei 330 posti previsti in progetto, agli abbonamenti mensili o annuali per i residenti di Stampace o del Castello, i quali potranno usufruire del servizio di trasporto mediante scale o tappeti mobili dalle 8,00 sino alle ore 24 e del collegamento mediante ascensori dal parcheggio interrato sino a via S. Croce e viceversa 24 ore su 24. L'introito derivante dalla riserva di posti per gli abbonati può essere valutato pari a 43.200,00 € annuali; calcolando prudenzialmente una copertura dei posti disponibili pari al 60 % ed un costo unitario mensile pari a 60 €. Sulla base delle considerazioni sopra esposte l'importo complessivamente ricavabile dal parcheggio interrato, applicando la tariffa oraria di 0,75 €, è pari a 362.200,00 €. Per quanto riguarda il ricavo derivante dall'affidamento in concessione a privati della gestione dei locali destinati al ristoro si può fare riferimento, quale elemento di paragone, oltre che ai canoni di affitto di locali commerciali di caratteristiche analoghe, valutati pari al 7,0 % del valore dell'immobile, anche all'appalto recentemente esperito dall'Amministrazione per l'affidamento in gestione del bar e del ristorante ubicati nella sommità del colle di S. Michele, per i quali è stato offerto l'importo annuo di 57.000 €. Si deve peraltro considerare il fatto che i punti di ristoro compresi nel progetto rispetto a quelli del colle di S. Michele sono di dimensioni maggiori e sono ubicati nel centro storico cittadino, nella zona più frequentata dai giovani nelle ore notturne, facilmente accessibile, dotata di un numero di parcheggi sufficiente a far fronte alle esigenze del traffico indotto. Sulla base delle considerazioni sopra esposte si può prevedere un ricavo complessivo ,annuo derivante dalla concessione dei punti di ristoro e delle attività di contorno pari a circa 66.000 €. In sintesi i ricavi derivanti dalle attività di gestione del complesso sono riepilogati nella tab. 1
Dal confronto fra le spese di gestione e gli introiti derivanti dalle attività produttive esercibili nel complesso ne consegue che il bilancio economico potrà raggiungere il pareggio soltanto se l'Amministrazione riuscirà ad individuare altre forme di attività produttive oltre a quelle sopra rappresentate, da affidare in concessione a privati. Infatti, come risulta dalla tab. 2. il bilancio della gestione presenta un disavanzo di 117.000 € all'anno.
In caso contrario l'Amministrazione dovrà prevedere nel proprio bilancio lo stanziamento annuo di 117.000 € per raggiungere il pareggio &a i costi ed i ricavi. Tale onere appare peraltro giustificato dai benefici di carattere generale derivanti dall'intervento, con il quale si mette a disposizione della cittadinanza un sistema di trasporto alternativo all'autovettura privata, ecologico, di basso impatto ambientale e gratuito.
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