Istanza del Comitato per gli alberi al sindaco di
Cagliari/2
Al Sindaco di Cagliari
All'Assessore ai Lavori Pubblici del
Comune di Cagliari
E per conoscenza all'Assessore
all'Ambiente della Regione Sardegna
Siamo un gruppo di cittadini frequentatori della P.zza
Giovanni XXIII a Cagliari. E' una piazza che per tanto tempo
è stata lasciata nell'abbandono e nell'incuria, ma,
nonostante ciò, è sempre meta di numerose persone
che, soprattutto in estate, cercano un po' di refrigerio e di riparo
dal solleone. Crediamo che sia la piazza più grande e fresca
che ci sia a Cagliari grazie ai numerosi alberi che la caratterizzano.
Ora , finalmente, hanno deciso di rifarle il look. Cosa
santa e giusta visto lo stato in cui è ridotta! Ma a quale
prezzo? Vogliono eliminare proprio ciò che c'è di
più prezioso: a breve circa 90 alberi su 180 saranno
eliminati lasciando il posto a un deserto bianco e al sole cocente.
Più volte abbiamo manifestato il nostro
disappunto e dissenso a nome anche di 2.000 cittadini che hanno firmato
una petizione nella quale chiedevamo che gli alberi fossero
risparmiati. Ma nonostante le nostre richieste, e con ingiustificate
spiegazioni, l'assessore ha fatto orecchie da mercante: il progetto
"taglia-alberi" è stato approvato e i lavori sono stati dati
in appalto.
Ma noi non vogliamo arrenderci. Crediamo che le azioni
politiche debbano partire dalle esigenze e i bisogni dei cittadini e
non dipendere dallo strapotere dei politici, che forse non conoscono
piazza Giovanni XXIII e non possono capire il beneficio che gli alberi
danno a chi la frequenta ogni giorno.
Crediamo, inoltre, che anche se Piazza Giovanni
è una piccola parte della città di Cagliari sia
un bene collettivo e vada tutelata.
Fiduciosi, ci rivolgiamo a lei chiedendole un sollecito
intervento affinché tale progetto venga bloccato e ci venga
restituita una piazza che sia luogo di incontro, di riposo, di
refrigerio per quanti scelgono di passarci.
In attesa di un suo cortese riscontro, alleghiamo alla
presente due piantine esplicative: una della piazza com'è
ora e una di come essa sarà dopo i lavori; in tal modo
potrà rendersi conto dello scempio che verrà
attuato se non si farà presto qualcosa per fermarlo.
|