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Relazione di accompagnamento alla richiesta di deroga alle norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade (art.2 - D.M.I.T. 5/11/2001 pubblicato G.U. 4/1/2002 n.3).

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Premessa.
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5/11/2001, che detta le regole funzionali e geometriche per la progettazione di nuove strade, prevede, all' art.2, che le stesse norme, come peraltro già introdotto dal comma 2 del D.L. 30/4/92 n.285 (Codice della Strada), possano non essere pienamente rispettate, nel caso in cui si verifichino particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche, che non lo consentono.
In questo caso possono essere adottate soluzioni progettuali diverse a condizione che le stesse siano supportate da specifiche analisi di sicurezza e previo parere del C.S. dei LL.PP. per le autostrade, le strade extra urbane principali e le strade urbane di scorrimento e del provveditorato regionale alle opere pubbliche per le altre strade.

l. La classificazione funzionale della strada in progetto.
In riferimento all'ambito territoriale in cui la strada verrà inserita ed in particolare in funzione dell'orografia, alquanto tormentata, dell'area nonché delle preesistenze insediative e archeologico-paesistico di rilevante importanza, si è ritenuto che la caratteristica tecnico funzionale (ai sensi del D.M.I.T. 2/2002) da assegnare alla strada in progetto fosse di tipo E. "Strade urbane di quartiere".
Le caratteristiche geometriche e di traffico previste per questa tipologia di strada dal decreto del febbraio 2002 risultano le seguenti:

limite di velocità  50 km/h
numero di corsie 1 o più
intervallo velocità di progetto  inf. 40 km/h sup. 60 km/h
larghezza corsie di marcia  3,00 mt.
larghezza minima della banchina in destra 0,50 mt.
larghezza minima del margine interno 0,50 mt.
portata di servizio per corsia 800 veic./equiv. ora
larghezze marciapiedi 1,50 mt

Le caratteristiche adottate tra quelle possibili per la strada in progetto sono state le seguenti:

N° di corsie una per senso di marcia
velocità di progetto 50 km/h
larghezza corsie di marcia 3,50 mt
larghezza banchina in destra 2,25 mt
larghezza margine interno 1,80 mt (spartitraffico)
larghezze marciapiedi 1,00 mt
    
            
        

In totale la larghezza della sezione trasversale della strada risulta pari a 15,30 mt.


In aggiunta alle caratteristiche tecniche che la strada di tipo E deve possedere per norma, la soluzione proposta prevede 1'inserimento di alcune altre caratteristiche (proprie di altre categorie) che possano aumentarne il livello di sicurezza.
Ci si riferisce in particolare all'introduzione di uno spartitraffico centrale di larghezza pari ad 1,80 mt che ricomprende, nel caso in esame, il margine interno di 0,50 mt, ed all'ampliamento della banchina in destra di ogni senso di marcia sino a 2,25 mt, contro i 0,50 mt necessari, ciò per consentire 1'eventuale sosta di emergenza di un veicolo in caso di guasto.
Tale banchina, di 2,25 mt non può infatti essere considerata una vera e propria corsia di emergenza perché la normativa prevede che debba avere una larghezza minima di 2,50 mt. Di contro la larghezza del marciapiede è stata ridotta rispetto a quella di 0,50 cm prevista dalla norma (da 1,50 mt a 1,00 mt.), per consentire nei 15,30 mt disponibili 1'inserimento degli elementi aggiuntivi. Infatti il valore complessivo della sezione (15,30 mt.) è quello massimo consentibile dalla natura dei luoghi, considerando che la strada dopo 1'uscita dal Tunnel deve attraversare il cosiddetto "canyon" di Tuvixeddu che non permette soluzioni con sezione di carreggiata superiori (anche per vincoli imposti dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici dettati dalla presenza di tombe puniche).
Si tenga conto che la sezione della strada è stata già ampliata rispetto a quella prevista nel progetto preliminare (a suo tempo oggetto di nulla osta della Soprintendenza) al fine di rendere la stessa più sicura; si è passati infatti da una larghezza di mt.13,00 a 15,30 per inserire lo spartitraffico ed il marciapiede.
In pratica si è preferito ampliare la banchina in destra, per fargli svolgere anche il ruolo di corsia di emergenza a discapito della larghezza dal marciapiede, che nella fattispecie, per tutta una serie di considerazioni che di seguito verranno esposte, dovrebbe accogliere bassissimi flussi pedonali in quanto la strada risulta quasi del tutto in tunnel (eccetto le rampe di uscita in superficie).
Pertanto la richiesta di deroga alle caratteristiche tecniche previste dalla normativa per le strade di tipo E riguarda esclusivamente la riduzione della larghezza del marciapiede che anziché 1,50 mt viene proposta di 1,00 mt.
A supporto di tale proposta ci sono due tipi di considerazioni che consentono entrambe di asserire che la strada nel suo complesso, anche con la deroga; presenta livelli di sicurezza adeguati se non superiori a quelli della tipologia di riferimento.
La prima considerazione riguarda il fatto che il marciapiede della larghezza di mt.1,00 risulta sufficientemente dimensionato per accogliere gli eventuali flussi pedonali che possono stimarsi utilizzeranno i marciapiedi.
Infatti trattandosi di un tratto di strada che si sviluppa esclusivamente in tunnel, si può verosimilmente prevedere che gli unici flussi pedonali interessati al marciapiede siano quelli che potrebbero generarsi qualora si verificasse nel tunnel un problema di evacuazione causato da eventi accidentali.
Sembra infatti non plausibile ritenere che tale percorso venga utilizzato per compiere normali spostamenti pedonali, quando sul sedime della copertura del Tunnel sono previsti ampi marciapiedi all'aperto, posti al lato dell'ulteriore strada di superficie. Si ricorda infatti che sopra la copertura del Tunnel è prevista un'altra viabilità locale per 1'accesso alle attività localizzate nell'insediamento e che la strada in tunnel dovrebbe invece soddisfare i flussi di attraversamento (lunga percorrenza).
Riguardo invece al caso in cui si verificassero degli eventi accidentali ed il marciapiede dovesse essere utilizzato per 1'evacuazione dal tunnel, 1'attuale dimensionamento sembra più che idoneo a consentire 1'uscita in sicurezza degli utenti, tenendo conto che lungo tutto il tunnel sono previste, ogni 20 mt, uscite verso il previsto cunicolo laterale (1,30 mt. di larghezza) da cui accedere ai passaggi (scale) verso 1'esterno posizionate circa ogni 150 mt.
La seconda considerazione riguarda invece il fatto che la riduzione del marciapiede consente di poter realizzare una banchina abbastanza larga (2,25 mt.) tale da poter accogliere la sosta di emergenza di un veicolo senza intralciare il deflusso normale dei veicoli.
In una situazione circolatoria come quella della strada in progetto, che potrebbe arrivare a smaltire una quota elevata di veicoli/equivalenti ora (circa 1000-1100), la possibilità di disporre di un banchinamento abbastanza largo di 2,25 mt. (in destra) su ogni senso di marcia che può fungere da corsia di emergenza, assicura condizioni di sicurezza
verosimilmente più elevati.
In aggiunta 1'inserimento della barriera spartitraffico di 1,80 mt., che impedisce la possibilità accidentale di invasione della corsia opposta, assegna sicuramente alla strada il raggiungimento di un livello di sicurezza di gran lunga adeguato alla tipologia della strada.

prog