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Nostra culpaDopo via Manzoni abbiamo pensato tutto il male possibile dell'amministrazione cittadina di Cagliari. Ma ci dobbiamo ricredere. Il documento che ora pubblichiamo mostra lo spirito generoso e privo di malizia dei nostri amministratori. Avevamo conosciuto un volto un po' brusco (ricordate le arroganti dichiarazioni di Floris, Lorrai e Campus ai cittadini che si rifiutavano di accettare un progetto diverso da quello con cui il sindaco si era presentato in campagna elettorale? Vi sovviene dei poliziotti con casco e manganello in via Manzoni che strattonavano e minacciavano gli stessi cittadini? Beh, tutto è dimenticato. Ci hanno perdonato. E ci regalano con i soldi nostri una "Gradonata", un "Giardino tematico" e un "Esedra". Al momento, la "Gradonata" nessuno sa esattamente cosa sia. Un'ipotesi credibile ne parla come di una ricca torta a più strati coperta di finissime scaglie di cioccolato. Secondo un'altra versione si tratterebbe semplicemente di una battuta grossolana per far ridere gli amici. Il "Giardino tematico" dovrebbe essere una "pedana in legno suddivisa in aiuole" con "specie vegetative diverse". Ci sarà anche un "pallaio" (se ne sentiva la mancanza) destinato al gioco delle bocce, con il fondo in terra battuta e coperto alle estremità da due pergolati in legno "completi di vegetazione". Un po' più in là ci sarà un boschetto di agrumi (chi diceva che questi amministratori odiano gli alberi?). I bimbi potranno scorrazzare liberamente tra gli alberi mentre le loro mamme li seguiranno con l'occhio amorevole che solo le mamme hanno e, stanchi, potranno infine arrivare al grande tappeto di sabbia. Qui si rotoleranno felici e con secchielli e palette potranno costruire i noti castelli abituandosi così attraverso il gioco alla caducità delle intraprese umane. Nel giardino ci saranno inoltre 32 (leggasi trentadue) alberi. Per ultimo c'è l'"Esedra". Secondo il significato greco originale (un sedile all'esterno della porta) si tratta di una "una stanza che si apre su uno stoa (qualunque cosa sia lo stoa), circondata tutt'intorno da banchi di pietra alti e ricurvi" (Capponi-Smirlo). Oppure si tratta di un "incavo semicircolare, sovrastato da una semicupola, posto solitamente sulla facciata di un palazzo" (Lo Turzo). O forse è "semplicemente un sedile all'esterno della porta" (Barozzi). Per altri infine "un'esedra risalta da uno spazio vuoto ricurvo in un colonnato, magari con una sede semicircolare" (Cipponi). Aspettiamo chiarimenti. Che dire? Stavolta l'amministrazione comunale ci ha veramente sorpreso. Rimane solo una domanda. Quanti palazzi dovranno abbattere intorno a via Manzoni per farci stare tutta quel ben di dio? E se ancora una volta ci stessero prendendo per il culo?
Vai alla deliberazione della Giunta n. 145 del 24 maggio 2007
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