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Lettera dei residenti nel quartiere San Benedetto contro il progetto di parcheggio di Viale Manzoni

Al Sindaco di Cagliari

Al Procuratore della Repubblica di Cagliari

Al Prefetto di Cagliari

All'Assessore all'Igiene e Sanità - Regione Sarda

Al Difensore Civico

Al Sopraintendente ai beni AAAS

All'Azienda USL 8 - Cagliari - Servizio Igiene Ambientale

Al Presidente Circoscrizione San Benedetto – Cagliari

 

1. Noi sottoscritti, tutti residenti nel quartiere San Benedetto di Cagliari, a nome proprio e a nome e nell'interesse di quasi la totalità dei cittadini della circoscrizione, esponiamo quanto segue.

Poco tempo fa abbiamo appreso dalla stampa e dagli altri mezzi d'informazione che l'Amministrazione Comunale di Cagliari intende realizzare un parcheggio multipiano nell'area tra le vie Manzoni e Carducci (attualmente adibita a parcheggio pubblico rasoterra), della capienza di circa 450 posti macchina (che con la rotazione accoglierebbe circa 8000 autovetture al giorno), addossando l'erigenda costruzione al fabbricato attualmente esistente tra le vie Manzoni - Leopardi - Carducci, le cui finestre verrebbero così a trovarsi a distanza di pochi metri.

2. Alla realizzazione di tale opera si sono dichiarati contrari i residenti della zona, manifestando questo loro dissenso e con la raccolta di firme già inviate al sindaco e in una riunione pubblica all'uopo convocata con la presenza dei tre assessori del Comune interessati alla materia, presso la circoscrizione di S. Benedetto; il tutto con contestuale richiesta di modifica del progetto, adducendo le seguenti motivazioni.

A - La zona in cui dovrebbe essere costruita questa megastruttura, racchiusa tra le tre quasi superstrade cittadine ( via Bacaredda, via Dante, via Paoli - via San Benedetto) colleganti la zona di Cagliari Est con tutto l'interland circostante, a motivo della presenza del mercato civico di S. Benedetto è già gravata da un enorme traffico automobilistico, i cui gas di scarico rendono l'ambiente invivibile e l'aria irrespirabile: cosa avverrebbe quando venissero convogliate in rotazione col mega parcheggio altre sei-ottomila auto al giorno? È evidente che il diritto alla salute dei residenti del quartiere - diritto primario costituzionalmente garantito e penalmente protetto - verrebbe ad essere ignorato e calpestato, con la conseguenza che gli abitanti verrebbero costretti a respirare un'aria con tassi di inquinamento intollerabili e di molto superiori a quelli consentiti dalla legge. L' A.S.L. - servizio igiene ambientale - ha mai fatto rilievi e prelievi nella zona durante le ore di maggior affluenza al mercato per accertare i tassi di inquinamento? Ha mai provveduto la civica amministrazione ad effettuare degli studi per stabilire e accertare quali tassi di inquinamento deriverebbero dall'incremento del traffico conseguente alla realizzazione del megaparcheggio?

B - Una costruzione di tali dimensioni è inoltre inutile in una zona già dotata di due parcheggi pubblici: il primo rasoterra proprio nell'area di cui si discute ( capienza circa 125 autovetture ), il secondo - di recente costruzione - nell'area dell'ex Istituto Agrario di via Sant'Alenixedda ( capienza circa 100 autovetture) inoltre nel sito è adibita a sosta auto tutta la vasta area attorno al mercato di S. Benedetto con un'ulteriore capienza di circa 250 autovetture. A che pro quindi questa nuova enorme struttura? Non costituisce uno sciupio di pubblico denaro?

C - Con la costruzione del parcheggio multipiano in aderenza al fabbricato esistente tra le vie Manzoni-Leopardi-Carducci, si violerebbero inoltre le disposizioni del codice civile in materia di distanze e aperture, poiché molte finestre di quel palazzo si trovano quasi sul confine, quindi non verrebbero rispettate le distanze né le altezze.

D - Con la costruzione suddetta inoltre si violerebbero le norme sulla conservazione e la tutela dell'ambiente e del paesaggio dal punto di vista estetico: verrebbe infatti ad essere stravolto tutto l'assetto architettonico della zona costituito in buona parte da palazzi di pregio dell'inizio del secolo scorso, con particolari caratteristiche costruttive e con lo stile architettonico dell'epoca, il tutto costituente un bene collettivo degno di protezione e di conservazione. Sarebbe questa la città turistica che la civica amministrazione intenderebbe realizzare?

Per tutti i motivi sopraesposti, noi sottoscritti chiediamo che le Autorità a cui il presente è diretto, ciascuna nell'ambito delle proprie specifiche competenze, intervengano a norma di legge a tutela dei diritti tutti dei cittadini, e in particolare a tutela del diritto alla salute, avendo ciascuno la neccessità di vivere in un ambiente accettabile non respirando un'aria ammorbata dagli scarichi delle macchine satura di gas e di poveri sottili che minano e distruggono gli organi e la vita delle persone. Sono queste richieste e diritti primari tutelati dalle leggi - e non certo argomenti strumentali con scopi di natura partitica ed elettoralistica, come da qualcuno è stato affermato e dichiarato al giornale L'Unione Sarda, il tutto come ampiamente specificato nell’articolo comparso in cronaca di Cagliari il giorno 31 dicembre 2005,

(seguono le firme)

Cagliari, 2 febbraio 2005