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Fin
dalla giovinezza ho rinunciato all'uso della carne, e verrà
un giorno in cui uomini come me considereranno l'omicidio
di un animale alla stessa stregua dell'omicidio di un
essere umano. |
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Nè carne né pesce
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Animalisti Italiani; Comitato Scientifico Antivivisezionista; DeA - Donne e ambiente; ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali; Gaia Animali & Ambiente; LAC - Lega Abolizione Caccia; Imperatrice nuda; Lav - Lega Anti Vivisezione; LIDA - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale; OIPA - Organizzazione Internazionale per la Protezione degli Animali; SSNV Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana; Movimento UNA - Uomo Natura Animali.
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Una vita senza carne, un mondo senza fameMentre gli organismi internazionali ed i governi nazionali "discutono" le loro proposte, più di 800 milioni di persone, ogni anno, continuano a morire di fame nell'indifferenza dei paesi industrializzati. I consumatori occidentali utilizzano 1 tonnellata di derrate alimentari l'anno: 90 Kg. per il consumo diretto, i rimanenti 910 Kg. quale mangime per produrre carne, latte ed uova. Siamo di fronte ad una produzione di energia alla rovescia; per una caloria di cibo animale occorrono fino a 20 calorie di alimenti vegetali: per produrre 1 Kg. di carne occorrono mediamente 10 Kg. di cereali e 3.000 litri d'acqua. II 50% dei cereali ed il 75% di soia prodotti nel mondo vengono utilizzati per nutrire animali allevati anziché milioni di persone sottoalimentate. Dieci milioni di ettari di terreni del Sud del mondo sono destinati alla produzione di alimenti per gli allevamenti animali che potrebbero invece sfamare più di otto miliardi di esseri umani. Ogni anno, solo in Italia, si "consumano" più di 700 milioni di animali provenienti da allevamenti intensivi, disastrosi da un punto di vista ambientale e veri e propri lager di sofferenza animale. I fenomeni "mucca pazza", "polli alla diossina", etc. sono la "naturale" conseguenza di questo tipo di allevamento. Se i vegetariani fossero molti di più o in tanti riducessero drasticamente il consumo di alimenti di origine animale, si risparmierebbero quei cereali, soia, legumi, terra, acqua ed energia necessari per sfamare coloro che non hanno a disposizione neanche una tazza di cereali al giorno... In occasione del vertice mondiale dell'alimentazione la LAV propone un atto concreto di solidarietà ed invita tutti i cittadini italiani ad astenersi dal consumo di carne e di ogni alimento di origine animale quale atto di sensibile consapevolezza nei confronti di chi ancora oggi non ha il cibo necessario per vivere. Se non mangio carne cosa mangio?Ecco il solito quesito che chiunque, vegetariano o vegan, si sente rivolgere. Per chi si è lasciato alle spalle carne, pesce (ma anche formaggi, uova e qualsiasi derivato animale) questo interrogativo non rappresenta che un falso problema, al quale con facilità si può rispondere. Le false credenze sulle proprietà nutrizionali indispensabili della carne sono purtroppo dure a morire; in questi ultimi decenni la richiesta di alimenti animali è lievitata soprattutto in conseguenza delle forti pressioni pubblicitarie esercitate dalle lobby dei produttori dell'industria carnea. "Dalla terra le erbe e le piante, e dalle erbe e le piante il cibo" (Taittiya Upanisad): ecco allora alcuni alimenti (reperibili in tutti i negozi di prodotti naturali) che, facili da preparare e di rapida cottura, forniscono proteine ed altri elementi essenziali, privi di tutte le nocività che la carne comporta.
LA SOIA Carne e energiaAllevare animali per cibo richiede più di un terzo di tutte la materie prima e carburanti fossili dell'occidente. Produrre un singolo hamburger richiede carburanti fossili sufficienti a far funzionare per 20 ore un computer o per illuminare una stanza per 100 ore. La carne inquinaL'industria della carne è tra la prime cause di inquinamento delle acque. Gli animali da allevamento producono 130 volte più escrementi che la popolazione umana, 40.000 chili al secondo. Un'industria di 3.000 maiali genera rifiuti solidi equivalenti a quelli di una città di 12.000 abitanti. Carne e businessL'attuale modello alimentare é sostenuto da poche multinazionali che producono semi, pesticidi, ormoni e anabolizzanti, allevano e macellano animali, controllano la distribuzione e l'immagine del prodotto carne. Mentre nel nord dei mondo le emergenze sanitarie sono rappresentate da obesità e da patologie legate al consumo eccessivo di carne, il Sud del mondo si vede sottrarre alimenti vitali per la sopravvivenza.
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