|
|
||||||
Rassegna stampaAgosto 2005 |
||||||
|
||||||
Dieci milioni per l’ecomostro che spaccherà in due TuvixedduAggiudicato l’appalto per il primo lotto dei lavori.II tratto di strada finanziato partirà da via Cadello e arriverà, in galleria, fino a via Is Maglias Giacomo Bassi giacomo.bassi@gds.sm Lo stradone si farà, anche se la Regione ha detto no. II comune, con determinazione dirigenziale '78/05, ha aggiudicato alla società Gecopre i lavori per la realizzazione del primo lotto dell'ecomostro d'asfalto che da via Cadello attraverserà la collina di 'Tuvumannu, il canyon di Tuvixeddu e sbucherà, dopo aver abbattuto parte della scuola media Spano e parte del liceo Siotto, in via San Paolo. Spesa complessiva: 45 milioni di euro. Quella per il primo lotto invece, una lunga galleria che attraverserà Tuvumannu, supera i dieci milioni (9.919.064,80 0ltre all'Iva). Per adesso il Comune, quindi, va avanti per la sua strada: una strada da quattro corsie, due di emergenza e spartitraffico centrale. Tutto questo nonostante 1'assessore regionale all'Urbanistica Gianvalerio Sanna, e il presidente Renato Soru, avessero prima chiesto e poi ottenuto uno studio di valutazione di impatto ambientale sull'opera viaria. Opera che ha sollevato le proteste dei cittadini e degli studenti delle due scuole interessate strutturalmente dal progetto dell'amministrazione civica. E proprio dall'amministrazione arrivano rassicurazioni su questo primo lotto dei lavori. Rassicurazioni che però non sembrano avere molto senso: il presidente della commissione consiliare Urbanistica, Gianni Chessa, spiega «che il primo lotto dei lavori per il nuovo asse mediano di scorrimento non intaccherà nessuna struttura e non è soggetto a valutazione di impatto ambientale». Quindi, secondo il centrodestra che governa Cagliari, è tutto a posto.' Peccato però che quel tratto di galleria, che da via Cadello in tufferà in via Is Maglias e che costerà qualcosa come venti miliardi di lire, dovrà poi unirsi al secondo e al terzo tratto, che sono poi quelli sotto la lente d'ingrandimento della Regione. E se quella lente deciderà, norme di tutela ambientale alla mano, che quella strada non s'ha da fare. Cosa rimarrà del primo lotto che è andato ad aggiudicazione in un giorno di fine estate? Forse, è la migliore delle ipotesi, un doppione di via Is Mirrionis che farà evitare il semaforo di Piazza d’Armi. Nella peggiore, invece, un altro mostro d’asfalto abbandonato e un buco di dieci milioni nelle casse dell’amministrazione. |
||||||