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Rassegna stampaAprile 2007 |
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Il multipiano di via Manzoni la madre di tutte le battaglie
Forse le rivolte del 2000 contro il cemento a Cagliari sono iniziate nel cuore di San Benedetto, in via Manzoni. Non contro un palazzo, ma contro un parcheggio a piani. Che sarebbe finito proprio addosso agli sguardi di chi si affacciava dalle finestre di via Manzoni. Il progetto prevedeva un multipiano che andava su. E invece i residenti della zona hanno convinto il Comune che auto e posteggi dovevano andare giù. Una battaglia a colpi di sit in, appelli e striscioni. E anche di occupazioni del cantiere. Prima residenti della zona con la solita raccolta di firme, poi comitato di cittadini. Ai quali poi, a partita vinta, si era aggregato pure qualche politico. Il simbolo della protesta rimarrà forse quel bidone di metallo, ancorato a due palazzi, issato dal Cagliari Social Forum. Una grande scritta: Occhi aperti. Alla fine hanno vinto loro: multipiano sottoterra. Giù. Il Sardegna, 12 aprile 2007 Vai all'inizio della pagina (top)
![]() Tratto da Il Sardegna del 12 aprile 2007 Situazione critica anche in via dei Falconi: litigi (e una denuncia) tra residenti e operaiStefano Ambu
Cagliaritani come Adriano Celentano versione ragazzo della via Gluck: quando spunta o sta per spuntare un palazzo si arrabbiano. E formano comitati anti-questo e anti-quello. In città è così da Pirri a Mulinu Becciu passando per Bonaria, Castello, Genneruxi. Cantieri e casi ancora aperti: a volte lavori bloccati, a volte solo rallentati. E quando non sono i comitati ci si mettono circoscrizioni, ambientalisti e persino la Regione. Sì la Regione. I lavori bloccati in viale Sant'Avendrace (una palazzina dell'impresa Cocco) e in via Maglias sono passati alla storia. Di mezzo ci sono il Piano paesistico e il nuovo parco di Tuvixeddu. Ma anche il ricorso al Tar presentato da Coimpresa di Gualtiero Cualbu. Altro cantiere lasciato a metà (o appena all'inizio)a Castello: contro i lavori in via dei Genovesi di Palazzo Aymerich si erano messi di traverso (no, anzi proprio in mezzo alle ruspe) residenti e ambientalisti. Tutto fermo. La zona più calda di tutte è quella tra via della Pineta e Bonaria. Caldissima via dei Falconi: auto messe di traverso per non far passare le gru degli operai, camion che ha rischiato di finire su una palazzina. Più inevitabile ricorso al Tar dei residenti. Ma non solo: battibecchi tra operai e abitanti finiti con una denuncia ai carabinieri.«Un cantiere pericoloso- dice Chicco Fadda, residente della zona- manca una via di fuga». Ilcaso è finito anche in circoscrizione: «Le opere di urbanizzazione- dice il vicepresidente Efisio Pintus- non sono adeguate per il traffico». Il progetto prevede quattro palazzi. I residenti, finora hanno ottenuto una piccola vittoria: il senso unico in via degli Astori. C'è un comitato in viaMilano (circa 200 firme raccolte) per fermare un palazzo. Gli ambientalisti invece hanno preso di mira un altro stabile tra via Padova e via Asti. Guerra contro le palazzine dello Iacp di via Malfidano a San Michele e contro il cantiere di via Bellavista (forse proprio per il panorama negato) a Pirri. Proteste (chiasso e polvere dicono i residenti) anche a Genneruxi (via Galvanti- Via Berlino) per la nuova lottizzazione Magnolia: in arrivo villette, palazzine e un albergo. Il Sardegna 12 aprile 2007 Vai all'inizio della pagina (top)
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