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Rassegna stampaDicembre 2005 |
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Indice degli articoli
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ArticoliIn via manzoni un “imprevisto” da quasi cinquecentomila euroEsproprio in
extremis: il Comune costretto a pagare il Demanio per l'opera contestata
Giacomo Bassi giacomo.bassi@gds.sm Il grosso faldone della memoria dei cagliaritani, sottocartella "Via Manzoni° ha un nuovo file da archiviare. Oltre alle proteste dei cittadini e alle botte della polizia ai pericolosi settantenni, oltre le nottate a vegliare dalle finestre e a tutto ciò che ne è seguito: quello sull'acquisto di un pezzetto minuscolo dello spiazzo su cui sorgerà il multipiano. Minuscolo e costosissimo. ACQUISTO FATTO e ratificato mesi dopo 1'approvazione definitiva del progetto che ha spaccato un quartiere: quel pezzetto di piazzale non era stato previsto. In via Roma tutti, o quasi tutti, pensavano di avere la totale disponibilità dell'area su cui dovrà svettare il bunker per le automobili. E quindi non si erano nemmeno posti il problema. Ma se lo sono posto quando hanno scoperto che qualche metro quadro di asfalto era dell'Agenzia del Demanio. E così hanno dovuto fare in modo di comprarselo, quel pezzo di città. Per la modica cifra di 460.047,04 euro. Quanto una casa da centoventi metri quadri con vista panoramica in centro. La determinazione che autorizza 1'esproprio dell'area porta la firma del capo del Servizio Gestione del Patrimonio ed espropriazioni del Comune: la data è quella del 12 ottobre. E tra i vari "Premesso che'; "Rilevato che" e "Ritenuto che" del documento, spunta fuori anche un "Considerato che': Sotto cui si legge: "Occorre impegnare e liquidare la somma di euro 460.047,04 prevista nel quadro economico alla voce imprevisti..:: Quindi per il Comune 1'acquisto di un pezzo di asfalto su cui costruire il parcheggio multipiano più contestato della storia cittadina, è un "imprevisto". Un imprevisto da 800 milioni di vecchie lire. Che devono essere aggiunti ai 3 milioni e passa di euro già deliberati e stanziati per 1'intervento. INSOMMA, il Municipio, che ha autorizzato la costruzione del multipiano nel luglio 2004~, si accorge solo un anno e mezzo dopo che non aveva la disponibilità completa dell'area. E così, per portare a termine 1'intervento, deve espropriare (a un costo enorme) la parte di piazzale che non era di sua proprietà e concedere uri bonus di costruzione all'Agenzia delle Entrate, che deteneva grazie al Demanio quell'area e che aveva intenzione di effettuare degli interventi di ampliamento del palazzo sede degli uffici regionali. Tutto per un parcheggio. Il Giornale du Sardegna 23 dicembre 2005 Di nuovo in strada per dire no al tunnelSit in davanti al
cantiere
Associazioni, movimenti e circoscrizione dicono no con gli abitanti di via Castelli Dalle parole si passa ai fatti per dire no a una strada che in tanti non vogliono. Quel pezzo d'asfalto che collegherà via Cadello a via Is Maglias, con tunnel compreso, proprio non piace. Così ieri mattina la parte viva della protesta ha organizzato un sit-in presso 1'ingresso del cantiere comunale in via Is Maglias, e ha bloccato i lavori, mentre un'altra parte ha inviato un documento, approvato dalla circoscrizione 3, direttamente al sindaco e agli assessori interessati, per chiedere un'alternativa ai lavori già avviati. Semplici cittadini, consiglieri dei parlamentini, giovani dei movimenti e forze politiche uniti per gridare contro il rischio di uno scempio ambientale. A protestare anche gli abitanti di via Castelli, che si troverebbero al centro del progetto. «Questo tunnel sta diventando un'ossessione - lamenta Annamaria Colombo dalle otto del mattino alle cinque di sera siamo invasi da un rumore insopportabile, per che cosa? Per avere una strada che trasformerà il nostro quartiere in un ghetto più di quanto già non lo sia?».Tutti d'accordo per costruire una strada che colleghi via Castelli al resto della città, ma non un altro ecomostro che danneggi 1'ambiente. Vinicio Del Rio cittadino arrabbiato dichiara: «Cagliari sta diventando la città dei miliardari, noi `popoleddu' da quattro soldi ce ne dobbiamo andare». Interessi economici troppo grandi che vedrebbero 1'area di Tuvumannu trasformata in una zona d'elité con ville lussuose che in pochi potrebbero permettersi. Elisabetta Floris il Giornale di Sardegna 23 dicembre 2005 Il quartiere insorge: “La strada non si farà”Tutti
uniti contro la strada che collegherà via Cadello a via Is
Maglias,
diventa l'incubo dei professori e del personale non docente delle
elementari Italo Stagno, che si troverebbero proprio al centro del
progetto. La protesta bloccherà i lavori del cantiere
iniziati tempo fa
e arriverà in via Roma, sotto il Municipio. Consiglieri
comunali,
circoscrizionali, cittadini e associazioni, dopo un mese di riunioni
hanno deciso di fare sentire con forza la loro voce. Diverse le
assemblee in Programma. Prima nella scuola elementare di via Is
Mirrionis, poi alla Circoscrizione tre. Tutti d'accordo: questa nuova
strada con tunnel annesso non si deve fare. “Dobbiamo far
sentire
all’amministrazione il fiato sul collo” - commenta
Ugo Atzori
consigliere circoscrizionale – i lavori si devono bloccare. E
c'è chi
ipotizza che nell’area del parco di Tuvumannu sorgeranno
ville lussuose
che costeranno da tre a cinque mila euro al metro quadro.
L’appuntamento è per giovedì alle 10 in
via Is Maglias.
Elisabetta Floris Il Giornale di Sardegna 21 dicembre 2005 La prima vittoria del comitatoVia Is Maglias. Chi
si oppone al tunnel ferma un camion carico di macerie , . , ,
“Non vogliamo nella necropoli questo lavoro inutile” CAGLIARI. Per centrare 1'obiettivo non hanno dovuto aspettare molto, quelli del "Comitato contro il tunnel inutile". Sono arrivati e hanno subito bloccato il primo camion davanti al cantiere di via Is Maglias. Una vittoria forse piccola, ma che ha dato soddisfazione. Erano almeno in centocinquanta, ieri, tutti a sventolare striscioni, bandiere, a dire "no" a quel tunnel costosissimo e anche inutile. A dar forza al Comitato si son aggiunti decine di studenti e molti curiosi. Tra cui alcuni residenti: sino a ieri erano convinti che gli scavi servissero per le fogne, quando hanno saputo del tunnel, sono scesi anche loro in piazza. «I lavori - dice Giulio Sanna, esponente Ds nella circoscrizione 2 - sono cominciati poco più d'un mese fa. Da un giorno all'altro i residenti hanno visto gli operai trafficare nella zona. Ecco, dobbiamo scendere sempre più spesso in piazza, per far capire alla gente qual è il vero rischio di questa follia». Dodici milioni di euro: è questo il costo del tunnel. O per meglio dire, del primo lotto di lavori per una galleria in cui passeranno due strade; ciascuna a doppia corsia e destinate unire via Is Maglias con via Cadello. «Per la strada niente da ridire -- dice Pasquale Alfano, residente Anzi, spezzerebbe 1'isolamento in cui da sempre si trova via Castelli. Il problema è il tunnel». Che non solo costa troppo, «e quei soldi pubblici dicono dal comitato - potrebbero essere spesi meglio in al2re opere più utili alla città», ma è pure inutile. Il perché è presto detto: il secondo e terzo lotto, prevedono che la strada attraversi anche la necropoli di Tuvixeddu ed abbatta un'ala del liceo Siotto, sono stati sospesi dopo un accordo tra Comune, Regione e la Coimpresa, proprietaria del cantiere. «Ma in questa situazione - dice Pasquale Alfano - 1'impresa insiste col tunnel un motivo ci dev'essere. Non sarà per caso sicura del fatto che prima o poi anche il secondo e terzo lotto si faranno?». Dubbi che fanno accapponare la, pelle. In un documento votato nella sua ultima seduta, la circoscrizione 3 ha chiesto di «affrontare il problema in seduta pubblica» con gli assessori alla Viabilità, all'Istruzione, e all'Urbanistica. (s.z.) S. Z. Il Giornale di Sardegna 19 dicembre 2005 |
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