Accordo per il multipiano. Ecco il
nuovo progetto
Due
livelli seminterrati e un
giardino: così il Comune vuole venire incontro ai residenti
Marcello
Zasso Il Giornale di
Sardegna 23 febbraio 2006
In
via Manzoni sorgerà il
multipiano della pace. È pronto un nuovo progetto che
accontenta tutti: due
piani sotterranei e uno solo esterno, coperto da un giardino. Questa
mattina,
durante la seduta della Giunta comunale, dovrebbe arrivare il lieto
fine a una
vicenda tribolata: all'ordine del giorno c'è la delibera sul
parcheggio di via
Manzoni. Il trionfo della partecipazione popolare ha portato a una soluzione condivisa da
tutti: residenti,
commercianti, associazioni e amministratori. Ma è stato un
parto molto
travagliato. Dopo un lungo braccio di ferro tra il Comune e i cittadini
si era
arrivati allo scontro fisico e alle manganellate pur di portare avanti
il
progetto di un parcheggio nello spiazzo tra via Manzoni e via Carducci.
Un mostro
di cemento che avrebbe dovuto prendere il posto di uno spiazzo
asfaltato, uno
stravolgimento che i residenti avevano cercato di bloccare in ogni
modo. Prima
che partissero i lavori la soglia d'attenzione era altissima per
riuscire a
bloccare l'intervento: associazioni e comitati di cittadini
presidiavano il
piazzale per evitare che il Comune portasse avanti il progetto, che
prevedeva
la costruzione di uno stabile di due o tre piani da destinare a
parcheggio.
Quando la ditta incaricata stava per cominciare i lavori la tensione
era
sfociata in scontri fisici, con la polizia che aveva allontanato in
modo duro i
manifestanti. Dopo il polverone ci fu la marcia indietro
dell'amministrazione,
che decise di ascoltare tutti i pareri per trovare una soluzione adatta
alle
varie esigenze. L'idea più semplice, sistemare la maggior
parte dei parcheggi sottoterra,
sembrava la più difficile a causa di problemi tecnici.
Adesso e tutto superato,
i sopralluoghi hanno dato riscontri positivi e il Comune ha deciso: due
piani
sotterranei.
DAL
LIVELLO della strada sorgerà
un solo piano esterno e sopra verrà sistemato un giardino,
una scelta che potrà
accontentare le madri e i pensionati che chiedevano al Comune uno
spazio verde
al posto del mega parcheggio. Se tutto fila liscio e questa mattina la Giunta
approva la delibera,
non ci saranno più ostacoli alla costruzione, la pratica non
dovrà neanche
tornare in Consiglio comunale e i lavori potranno partire subito. Gli
operai
della ditta che deve eseguire i lavori sono già pronti
(aspettavano solo di
sapere cosa doveva costruire) e la nascita del multipiano,
così come è prevista
dalla nuova delibera, sarà anche più semplice .
perché gli operai dovranno
scavare di più e costruire di meno. La Giunta
è riuscita in extremis a trovare una
soluzione condivisa, nata dalle contestazioni molto dure per il mancato
coinvolgimento
dei cittadini. La mobilitazione popolare è servita a
bloccare l'intervento
previsto inizialmente.
Tuvixeddu, la guerra dimenticata. La
necropoli è
coperta di rifiuti
Copertoni
d'auto, rifiuti edili e
sterpaglie giacciono accanto a tombe di 2.500 anni fa.
Residui
di materiali inerti,
montagne di copertoni d'auto semiincendiati, sterpaglie. E questo lo
scenario
che la zona archeologica di Tuvixeddu offre agli occhi di chi, nella
tranquillità di una domenica mattina, si introduce dal buco
della recinzione
metallica in via Vittorio Veneto per capire lo stato delle cose.
Abbandono è la
parola più adatta per descrivere quella che sarebbe dovuta
diventare una delle
zone di maggiore pregio storico della città.
E
non è una novità, perché
così è
sempre stato. La tangenziale a quattro corsie - l'ecomostro che sarebbe
dovuto
passare in mezzo al canyon di Tuvixeddu e che avrebbe reso necessario
l'abbattimento
della scuola media Spano e di un'ala del liceo Siotto - non
è stato più fatto.
Il buon senso, oltre alle proteste dei cittadini, ha prevalso al fine
di
tutelare la necropoli fenicio-punica più grande del
Mediterraneo e farne un
parco archeologico sull'esempio di quello di Montessu, dove si trovano
le
celebri Domus de Janas.
EPPURE,
a nulla sono servite
tutte le parole spese, forse per riconquistare il consenso di un
quartiere
intero, quello di Sant'Avendrace, che si era rivoltato contro
l'amministrazione
cittadina. I lavori, per ora, vanno avanti soltanto per portare a
termine il
tratto di galleria che unirà via Cadello con via Is Maglias
attraversando il
colle di Tuvumannu. Per la necropoli invece, da decenni facile preda
dei
tombaroli, non e cambiato sostanzialmente un granché.
Colpisce così l'idea di
poter camminare accanto a decine di sepolcri scavati nella roccia e
vecchi di
2.500 anni, e pensare che chiunque potrebbe farvi ciò che
vuole. Compreso
ammassare decine di copertoni proprio a pochi metri da due tombe. E poi
mucchi
di sterpaglie e i resti di materiali di chissà quali lavori
edili. Per
ricordare che per la necropoli di Tuvixeddu, nonostante lo sbandierato
progetto
di realizzare una nuova area di pregio, non è stato ancora
mosso un dito. E.P.
Il Giornale di Sardegna 22 febbraio 2006
Il Comune vuole pure i negozi nel
multipiano di via
Manzoni
Jacopo
Norfo Il Giornale di
Sardegna 20
febbraio 2006
Non
solo parcheggi, ma anche
negozi nel nuovo multipiano di via Manzoni. Un'area commerciale a
ridosso dei
posti auto seminterrati, e una grande isola pedonale in piazza Galilei.
La
proposta del Comune fa discutere, e mette in allarme i residenti di San
Benedetto che nei giorni scorsi avevano chiesto un incontro urgente col
sindaco
Floris. Mal'assessore comunale all'Urbanistica Gianni Campus ha un
sogno e non
lo nasconde: «Il progetto è ancora allo studio-
ricorda- ma a mio parere la
soluzione ideale per rivitalizzare il quartiere è creare una
galleria di negozi
sotto il multipiano. Un passaggio perfetto verso via Carducci, o meglio
una passeggiata
che porterebbe i cagliaritani da via Tiziano verso piazza Galilei in
mezzo ai
negozi e alle attrattive. In questo modo l'area del multipiano sarebbe
viva non
solo il giorno ma anche la notte». Secondo l'assessore ci
sarebbe poi da
ridisegnare tutta Ia mappa del traffico attorno al mercato di San
Benedetto:
«Piazza Galilei oggi non ha un volto all'altezza di quello
che invece
meriterebbe sostiene Campus- rendendola un'isola pedonale
può diventare
un'altra grande piazza aperta alla città. Questi sono
progetti che naturalmente
vanno discussi insieme ai residenti, ma sarebbe opportuno permetterebbe
l'ingresso
in piazza Galilei solo a poche vetture autorizzate. Ma da via Monti
sino a via
Paoli bisogna creare un sistema viario in grado di attrarre i
consumatori verso
i negozi e rendere viva un'area strategica della
città».
NEL
FRATTEMPO il parcheggio di
via Manzoni è un grande cratere a cielo aperto, a quasi un
anno dalle proteste
e dagli scontri con la Polizia. E gli abitanti
della zona, in attesa di un nuovo
confronto con Ia giunta Floris, denunciano la comparsa di nuovi
cartelli
nell'area dei lavori, che contengono dati e indicazioni comprensibili
forse
soltanto dall'impresa. E nessuno a San Benedetto ha qualche certezza
ne’ su
come sarà realmente il nuovo progetto del multipiano,
ne’ sulla data della fine
dei lavori. Quel recinto in via Carducci è insomma pieno di
interrogativi e
nodi ancora irrisolti. L'idea di un multipiano in stile internazionale,
con
un'area commerciale nel ventre della struttura, suscita per adesso
tíepide
perplessità. «L'ipotesi di fare del commercio
dentro il multipiano è una
pessima idea- attacca Andrea Olla del comitato- non vorremmo che
fossero delle
penali che il Comune deve pagare per tr arre comunque dei profitti su
quest'opera
che inizialmente era stata tanto contestata nel quartiere. Noi
aspettiamo
ancora chiarezza sulle altezze e questo silenzio comincia a
preoccuparci
davvero».
L’assessore
scopre il tunnel
Tuvixeddu. Elisabetta Pilia accoglie l’invito a valutare
l’impatto del progetto.
Il piano paesistico regionale forse esclude il viadotto
CAGLIARI. Lavori per il tunnel inutile, si scrive un nuovo
capitolo. Ieri l'assessore regionale ai Beni culturali, Elisabetta
Pilia, ha deciso di sacrificare 1'ora di pranzo per andare a fare un
sopralluogo nella zona archeologica di Tuvixeddu: dopo un primo sguardo
d'insieme; ha deciso che approfondirà 1'intera questione per
stabilire il da farsi. Un sopralluogo che Legambiente chiedeva da
tempo, ma che per i tanti impegni dell'assessore si è sempre
stati costretti a rimandare. Ieri, 1'assessore ha finalmente deciso di
mettere mano alla questione. Un sopralluogo condotto in tutta
tranquillità a cui ha partecipato anche l'assessore comunale
all'Urbanistica, Nanni Campus, accompagnato da alcuni tecnici
dell'assessorato. “Volevamo che l'assessore Pilia si rendesse
conto di quale fosse per questa zona la situazione di pericolo - dice
Cinzia Frau, del circolo Il grillo di Legambiente -. Una volta
costruito, il tunnel inutile non passerà solo davanti alle
case
di via Castelli, nella zona di Tuvumannu, ma arriverà sin
qua”. Cioè sino a una zona, quella chiamata anche
del
canyon, dal pregio ambientale e archeologico incomparabile, tanto che
su di essa c'è non solo un vincolo paesistico, come del
resto
anche nella parte di Tuvumannu, ma anche quello archeologico. Significa
che qui - va avanti Cinzia Frau -l'attenzione deve essere
doppia». Tanto più adesso che col nuovo piano
paesaggistico regionale, osservano da Legambiente, «si parla
di
duecento metri di rispetto per le zone archeologiche». A
Tuvixeddu, a prescindere da ciò che dice il nuovo piano,
c'è stato rispetto? «No», è
la risposta di
Legambiente. E dato che altri sulla questione si sono mostrati
insensibili,l'associazione ambientalista cerca un alleato
nell'assessore ai Beni culturali. «Abbiamo cominciato il tour
partendo dalla vecchia fabbrica di calce racconta Cinzia Frau -
l'assessore è rimasta senza fiato quando ha visto il bel
panorama: da una parte la laguna di Santa Gilla, davanti il
mare...». E più in là ancora i resti
delle tombe
puniche, molte delle quali perse per inciviltà dell'uomo:
«L'assessore s'è limitata ad ascoltare in silenzio
e a
osservare il patrimonio custodito in questo pezzo di città -
va
avanti Legambiente -. Sulla possibilità che una strada possa
attraversare il colle e uscire in via Vittorio Veneto s'è
però mostrata perplessa». Si è
riservata di
approfondire lo studio dei progetti di viabilità in corso e
la
loro compatibilità con le nuove norme del piano
paesaggistico.
Sabrina Zedda, La Nuova Sardigna 16 febbraio 2006
Interrogazione
sui lavori del tunnel per Tuvixeddu
CAGLIARI. Nel giardino condominiale situato vicino ai lavori del tunnel
(che dall'area di via Castelli arriverà sino al colle di
Tuvixeddu) c'è un albero che sta cedendo. Lo ha detto Marisa
Depau (Ds) in una interrogazione al sindaco Emilio Floris: <La
situazione è critica perché vuol dire che
c'è un
ulteriore cedimento del terreno». Sull'argomento, ha
continuato
Depau, il responsabile della sicurezza ha mandato una nota in cui si
precisa che non si escludono ulteriori cedimenti. L'assessore Gianni
Campus (Urbanistica) ha poi precisato che si era trattato di una
comunicazione per dire che forse sarebbe stato necessario transennare
altre aree. Campus ha anche informato che il direttore dei lavori ha
escluso che ci siano situazioni di pericolo. Durante il dibattito Pier
Giorgio Meloni (Ds) ha sottolineato che occorre una parola sicura e
Gianni Loy (gruppo misto) che in cinque giorni la situazione si
è aggravata. Mentre Anselmo Piras (capo gruppo di Forza
Italia)
ha precisato che se ci fosse stata una situazione reale di pericolo, il
direttore dei lavori avrebbe fermato il cantiere e preso misure
più radicali. Tra gli altri sono intervenuti Gialeto Floris
(An), Salvatore Mereu (Forza Italia) e Rita Carboni Boy (Margherita). A
fine serata è stato approvato il progetto turistico
"Cagliari
vola" per escursioni aree con ultraleggeri.
La Nuova Sardegna 1 febbraio 2006