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Luglio 2004



  • (luglio 2004) Gli alberi sono salvi? "L'assessore ha detto si, noi vigileremo ancora" [...]
  • (luglio 2004) Proteste anche in piazza Giovanni XXIII [...]
  • (luglio 2004) "Salvate gli alberi" Assemblea di cittadini [...]



Gli alberi sono salvi? "L'assessore ha detto sì, noi vigileremo ancora".

CAGLIARI. Il Comune ha fatto un passo indietro e rinviato a settembre il taglio degli alberi di piazza Giovanni ma cittadini e associazioni ambientaliste non si fidano e sino ad a1lora promettono, manterranno alta la guardia. Sono queste le intenzioni emerse dalla nuova assemblea in piazza convocata da Cagliari Social Forum e Città ciclabile.

- Nei giorni scorsi l'assessore Raffaele Lorrai ha fatto sapere che tutto sarà rimandato a settembre - dice Raffaello Ugo del Social Forum - Spero per lui che sia così perché se le cose dovessero andare diversamente siamo pronti a suonare alle porte di tutti e trascinare tutti qui per l'ennesima megaprotesta -

Insomma, cittadini soddisfatti solo a metà per prima vittoria intascata l'altro giorno. D'altronde anche Paolo Frau capogruppo dei Ds in Consiglio comunale lo dice chiaro: - Ringrazio l'assessore - dice - ma è ancora presto per sentirsi soddisfatti. Bisogna capir che per la città sarebbe un danno non solo il taglio degli alberi ma anche lo spostamento" -

La protesta di residenti é associazioni è montata a ottobre quando con la presentazione del progetto di rifacimento della piazza, il Comune svelò la sua intenzione di eliminare alcuni alberi, perché erano malati.

Adesso la marcia indietro con la vittoria (momentanea?) degli ambientalisti.
(s.z.) [Il Giornale di Sardegna]

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Proteste anche in piazza Giovanni XXIII

Gli alberi non fanno discutere soltanto in viale Merello. La polemica, infatti, si sta arroventando sempre più tra gli abitanti della zona di piazza Giovanni XXIII, dove sono prossimi i lavori di rifacimento dell’intera area. Il cantiere prevede il sacrificio di una cinquantina di alberi e questo particolare ha causato la reazione di associazioni ed esponenti politici. Molti mettono in discussione che sia davvero necessario sacrificare le piante, che da lunghissimo tempo offrono un po’ di ombra agli anziani e ai bambini che giocano in piazza Giovanni XXIII e sono praticamente state adottate da chi vive nella zona. Diverse associazioni, nel corso di assemblee pubbliche che si sono tenute nelle scorse settimane, hanno chiesto al Comune di rivedere il progetto di rifacimento della piazza, «per risparmiare la vita di quei cinquanta alberi».

[Domenica 25 Luglio, L'Unione Sarda]

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«Salvate gli alberi» Assemblea dei cittadini

 Assemblea popolare ieri in piazza Giovanni XXIII, organizzata dalle associazioni “Città Ciclabile” e “Cagliari Social Forum” per un dibattito sul tema: salviamo i nostri alberi. Si discuterà del futuro dello spazio, che sarà interessato da una radicale ristrutturazione a cura dell’amministrazione comunale.
Tra breve nella piazza inizieranno i lavori per il suo rifacimento che prevede la messa a dimora di piante da fiori, nuove aiuole con prato verde e ristrutturazione delle esistenti, per rendere la piazza omogenea dal punto di vista arboreo e più vivibile per i cittadini. Il progetto prevede il sacrificio di circa 90 piante d’alto fusto sul totale delle 187 esistenti, il che fa andare su tutte le furie la maggioranza dei residenti nel quartiere.
Durante l’assemblea numerosi sono stati gli interventi dei cittadini che si sono alternati al megafono per esprimere il loro punta di vista.Nessuno si è dichiarato contrario al rifacimento della piazza, ma solo al taglio degli alberi «che hanno regalato per decenni benessere a tutti». «Non siamo contrari al rifacimento della piazza - spiega Andrea Olla, uno dei promotori dell’assemblea - non tolleriamo l’idea di tagliare oltre il 50 per cento degli alberi che per decenni hanno creato l’atmosfera della piazza e regalato a tutti noi tanta ombra. Vogliamo che il progetto per il rifacimento sia rivisto perché solo una sua modifica in corso d’opera non risolverebbe il problema».
(s. at.) [Mercoledì 21 Luglio, L'Unione Sarda]