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Rassegna stampamaggio 2006 |
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Sotto le auto, sopra un parco.La proposta di Soru per risolvere il problema del traffico salvando il paesaggio Un tunnel per salvare Tuvixeddu Collegherebbe via Is Maglias a via San Paolo. Ok della Regione per verificarne la fattibilità Carla Frogheri Il mostro ci sarà ma sarà nascosto. Inaspettato, il governatore Renato Soru tira fuori dalla manica una sua proposta per risolvere il sempieterno e sempre aperto problema-cantiere nell'area di Tuvixeddu. Lavorando sottoterra. Il progetto di una tangenziale a quattro corsie pronta a dividere come una lama il canyon della necropoli - con buona pace di resti punici, scuola media Spano e liceo Siotto -, è ormai preistoria. E dopo che il niet regionale ha tagliato le gambe anche al palazzo che avrebbe chiuso la “porta della necropoli”, il presidente della Giunta dimostra di avere particolarmente a cuore il gioiellino fenicio-punico. E di averci riflettuto su ben oltre le volte che passando per via Sant'Avendrace ha intravisto i resti delle rovine tra i palazzi. P E RC H É è pur sempre necessario trovare una soluzione al problema del traffico intenso. Da qui l'idea di liberare il centro 3Lavori in corso in via Castelli EPOLIS dalle auto con un tunnel con una bocca d'ingresso in via Is Maglias e l'uscita in via San Paolo. «Un passaggio sotterraneo più basso emagari coperto dal verde, con sopra un parco», ipotizza Soru. Benché da via Trento si assicuri di avere «un atteggiamento laico sulla questione», quella del governatore appare come Il precedente L'alt allo stabile Mattoni sulla necropoli. È di appena un mese
fa la decisione della Giunta regionale di bloccare la costruzione di un palazzo
tra il civico 35 e il 55 di viale Sant'Avendrace che avrebbe nascosto le tombe
puniche. Dodici dei 18 appartamenti che sarebbero stati costruiti, erano stati
già venduti. Il provvedimento di viale Trento ha fatto esultare Legambiente e
il candidato sindaco per il centrosinistra Selis. Niente da eccepire neppure da
parte di Floris, che però ha sottolineato: «L'impresa ha lavorato con tutti i
nulla osta. È giusto tutelare l'area ma va salvaguardato anche l'interesse del
privato». qualcosa in più di una nuova idea da mettere sul piatto delle decisioni.
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