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Rassegna stampaNovembre 2005 |
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Indice degli articoli
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ArticoliAssemblea alla Italo Stagno contro la strada a TuvumannuPolemiche. Cittadini e consiglieri comunali criticano il progetto“La Giunta Floris tutela interessi privati con i soldi di tutti i cittadini cagliaritani” A Is Mirrionis continua la protesta contro lo stradone che collegherà via Cadello a via Is Maglias. Ieri è stata, la volta di un'assemblea organizzata in via Basilicata che ha messo in luce le ragioni del no all'intervento di collegamento viario. Il personale docente e non docente dell'Italo Stagno (la scuola elementare che verrebbe a trovarsi proprio al centro del progetto), i genitori, alunni, residenti, consiglieri comunali e provinciali: sono gtate loro le anime dell'assemblea, tutte unite per protestare contro quello che è stato ribattezzato uno «spreco economico. «Questo progetto - ha detto Salvatore Costa, dirigente scolastico - originariamente doveva collegare 1'asse mediano alla 130 e alla Carlo Felice, ma siccome il tratto da via Falzarego a via San Paolo non si farà, qual è la logica dell'intervento? Ci chiediamo le ragioni di questa scelta che appare sempre più un compromesso di interessi più che corrispondere alle reali esigenze della collettività. Circa tredici milioni di euro per costruire una strada che,secondo molti esponenti della società civile e politici del centrosinistra, sarà inutile: «E’ uno scempio - dice Ugo Atzori, consigliere della Circoscrizione numero 3 Mulinu Becciu - qual è il problema per arrivare in via Is Maglias? Questi soldi sono pubblici, sono i nostri. Veniamo considerati dal Comune di Cagliari come cittadini di serie b. Il Siotto non lo abbattono più, mentre a nessuno importa dell'Italo Stagno. Senza considerare il fatto - conclude il consigliere - che dove vogliono realizzare il tunnel abitano delle famiglie. Dopo le proteste di va Manzoni e di via Tiepolo, un altro esempio di come i cittadini fanno sentire la loro voce: «Dobbiamo impedire che il cantiere continui a lavorare - ha detto Andrea Olla, del Gagliari Social Forum - i nostri amministratori comunali curano i loro interessi privati con i nostri soldi. Una battaglia, quella contro la strada, che non finirà presto. Elisabetta Floris - Il Giornale di Sardegna - 15 novembre 2005 Da via Is Mirrionis un nuovo no al tunnel dei ColliProtesta.
Manifestanti in piazza
Se strada deve essere che strada sia. Ma senza tunnel. Prosegue la mobilitazione in via Is Mirrionis per impedire 1'intervento definito di "riqualificazione urbana e ambientale dei Colli”: ieri mattina i manifestanti, hanno ribadito un secco no al tunnel di 900 metri che dovrebbe collegare via Cadello a via Is Maglias. Protesta sì, ma con annessa proposta. Come l'ipotesi di una strada di quartiere: un'arteria non di traffico, ma di comunicazione con la città. Al sit-in ieri mattina hanno aderito numerosi residenti, comitati e associazioni. Ma non è mancata la presenza politica «Per ribadire no alla strada: un inutile spreco di risorse, così Paolo Frau per i Ds. Più cauto e possibilista Gianni Chessa, del1'Udc. «Se si porta avanti tutto il progetto, è giusto farla. Se invece si faranno solo i lavori del primo blocco, la strada non serve a niente». Dopo il raduno, il gruppo si è inerpicato sul colle, percorrendo a piedi il tratto conteso. «Noi proponiamo una soluzione alternativa», spiega Francesco Floris, residente nel quartiere e papà di due bimbi che frequentano 1'Italo Stagno. «La zona si può riqualificare con una strada di superficie». Parcheggi e parco nei pressi della scuola completano la proposta. Ma non tutti la pensano cosi. «Siamo favorevoli al progetto: così si smaltirebbe una buona percentuale di traffico», dichiarano per esempio Pietro Madeddu e Gianni Secci. Ma ieri mattina, erano solo due voci fuori dal coro. Cinzia Isola il Giornale di Sardegna 20 novembre 2005 |
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