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Settembre 2004



Indice degli articoli

  • 17 settembre 2004 Orto botanico. Il direttore: tagliati solo sei alberi. Pini secolari abbattuti, ambientalisti in campo [...]

  • 10 settembre 2004 Il comitato lancia un'iniziativa ecologista e sociale. UNA FESTA IN PIAZZA GIOVANNI PER CELEBRARE GLI ALBERI SALVATI [...]

  • 10 settembre 2004 DISCUSSO IL PIANO SU PIAZZA GIOVANNI.  [...]

  • 1 settembre 2004 Piazza Giovanni XXIII. Incontro in circoscrizione. PACE FATTA ALL'OMBRA DEGLI ALBERI SALVATI. [...]

Articoli

Orto botanico. Il direttore: tagliati solo sei alberi

Pini secolari abbattuti, ambientalisti in campo

Bordate da una parte, forti prese di posizione' dall'altra, richieste di chiarimenti e difese a tutto campo. Sulla polemica dei pini tagliati all'interno dell'Orto Botanico interviene Legambiente: chiederemo spiegazioni. In uno spiazzo vicino all'entrata nel quale sarà realizzato un parcheggio per pullman e auto blu, sembra che ci fossero diversi alberi che ora sono spariti: il direttore afferma invece che siano stati abbattuti solamente pini malati che peraltro non erano in quella posizione. “Un paradosso che nell'Orto Botanico si abbattano pini probabilmente secolari”, ha detto ieri il direttore dell'Anci, Marcello Roberto Marchi, che (da privato cittadino) ha aggiunto che le «giustificazioni del direttore, lasciano stupefatti». Marchi aveva chiamato a raccolta diverse istituzioni e associazioni, tra cui Legambiente, per sapere come e se dovessero intervenire in merito. E la risposta non si è fatta attendere: «Chiederemo subito spiegazioni sia all'Orto Botanico che al Comune», annuncia Vincenzo Tiana di Legambiente, «vogliamo sapere se siano ravvisabili responsabilità e se ci sia un progetto che preveda anche il taglio degli alberi. Reputiamo grave che si dia l'immagine di una città che taglia gli alberi malati anziché sostituirli». In carica da pochissimo tempo, il nuovo assessore comunale all'Urbanistica ha già il suo da fare: «Non conosco la questione nei dettagli e non credo sia competenza del mio assessorato», spiega Giovanni Maria Campus «se la direzione dell'Orto Botanico si muove in questa direzione avrà le sue ragioni, lo spazio è affidato a loro». Il direttore, Luigi Mossa, si rende disponibile per un confronto aperto con chiunque abbia dubbi e si difende contrattaccando su tutti i fronti. «Siamo nel pieno rispetto delle regole» precisa «non siamo qui per buttare giù le piante, è cosi semplice che è perfino fastidioso parlarne. Negli ultimi dieci anni mi risulta che siano stati abbattuti sei alberi: Le specie rare si salvano sempre, come dimostrano altre piante che abbiamo salvato. Sono stati tagliati pini d'Aleppo - sottolinea Mossa - che stavano per cadere e rappresentavano un pericolo per l'incolumità della gente, non certo rari o, protetti e neppure secolari. Il nostro compito è quello di acquisire, curare, valorizzare e far moltiplicare piante meritevoli e di alto valore scientifico. In questo caso non eravamo di fronte a nessuna di queste priorità: Si presume che il direttore dell'Orto Botanico e i tecnici che ci lavorano abbiano competenze sufficienti per valutare se un albero sia ammalato».

Gianluca Zorcolo [18 settembre 2004, L’Unione Sarda]

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Il comitato lancia un'iniziativa ecologista e sociale
UNA FESTA IN PIAZZA GIOVANNI PER CELEBRARE GLI ALBERI SALVATI

Cagliari. Il comitato per la difesa degli alberi di piazza Giovanni XXIII organizza una festa per le piante della piazza sabato 11 settembre a partire dalle 18.

Si tratta di un'iniziativa di pace che mira a difendere alberi «che ci hanno guardato silenziosi, mentre li mettevamo nella terra e poi ci hanno visto crescere e invecchiare».

La festa prevede l'offerta a tutti di un caffè «zapatista». Sarà anche possibile consultare il foglio anagrafico degli alberi della piazza, che riporta il numero delle piante e l'ubicazione di ciascuna di esse. Chi poi volesse adottare un albero può farlo portando un po' d'acqua, un gesto simbolico che consentirà a chi lo facesse di dare un nome alla pianta. Il nome dell'albero e della persona verranno poi inseriti nel foglio anagrafico delle piante.

(articolo non firmato) [10 settembre 2004, La Nuova Sardegna]

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DISCUSSO IL PIANO SU PIAZZA GIOVANNI.

Gli alberi di piazza Giovanni XXIII oggetto di discussione in Consiglio: la conferenza dei presidenti della circoscrizione e l'ufficio di presidenza si sono impegnati ad inserire l'argomento degli alberi di piazza Giovanni XXIII tra quelli all'ordine del giorno di tutte le sedute del consiglio fino alla conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria della piazza.

L'assemblea della quarta Circoscrizione; riunitasi mercoledì sera nella sede provvisoria. di via Lione, ha votato un ordine del giorno nel quale si prende atto dell'intenzione comunicata dal Comune di modificare il progetto di manutenzione della piazza, al fine di mantenere tutti gli alberi attualmente esistenti.

Il Consiglio ha inoltre invitato il sindaco, la giunta e l'assessore competente a compiere sollecitamente tutte le azioni atte a modificare il progetto di manutenzione della piazza e ha chiesto che tutti gli elaborati vengano inviati all Circoscrizione 4 al fine di permettere la valutazione e recepirne il parere. Alla seduta hanno partecipato alcuni esponenti del Comitato spontaneo per la difesa. degli alberi di piazza Giovanni XXII. Il primo firmatario del documento è stato Luca Olla. A cura del comitato anche stasera si terra un'assemblea pubblica degli abitanti di piazza Giovanni XXIII: lo scopo è di tenere viva la battaglia per gli alberi sino a quando non si conosceranno i progetti del comune così come annunciato dal sindaco in occasione del suo sopralluogo alla piazza.

(p.l.) [10 settembre 2004, L’Unione Sarda]

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Piazza Giovanni XXIII. Incontro in circoscrizione. PACE FATTA ALL'OMBRA DEGLI ALBERI SALVATI.

Resta il prezioso granito di Orosei, resta anche la passeggiata coperta, ma a nessun albero verrà toccata una foglia. «Il progetto sarà modificato e tutte le piante salvate. Ma bisogna rispettare la legge sugli appalti pubblici e non accetteremo interferenze di alcun genere: ognuno deve restare al proprio posto». Dopo l’annuncio a sorpresa del sindaco Emilio Floris, l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Lorrai prova a chiudere definitivamente la polemica sugli alberi di piazza Giovanni XXIII, annunciando i tempi di preparazione della nuova variante. «Ci vorranno tre o quattro settimane, ma non è possibile avanzare una previsione certa perché non sarà facile modificare il progetto senza stravolgerlo». Almeno un mese di lavoro, dunque, per disegnare nuovamente gli elaborati tecnici e calcolare tutti i prezzi. Un’impresa non facile, però, soprattutto perché c’è di mezzo una complicata normativa sugli appalti pubblici che vincola gli uffici a rispettare tempi di consegna, importi e soprattutto i materiali già presenti nel bando di gara. E dopo l’affollata assemblea dell’altra sera convocata in circoscrizione per discutere proprio della variante, il comitato spontaneo di cittadini e ambientalisti ha annunciato che non abbandonerà il presidio in piazza: «Non smobilitiamo assolutamente finché non vedremo atti ufficiali dell’amministrazione », ha detto Beatrice Cossu, uno dei leader della protesta. «Le parole da sole, per quanto buona volontà ci sia, non ci bastano. Abbiamo chiesto un incontro col sindaco, ma aspetteremo comunque provvedimenti ufficiali perché vogliamo avere la certezza che il polmone verde sia realmente salvato». In una nota, gli ambientalisti confermano la valutazione positiva alla parte di progetto relativa ai parcheggi dell’area Sud-Est, annunciando la disponibilità a dare un eventuale contributo per il futuro della piazza. Immediata la replica dell’assessore Lorrai: «Quella di salvare le piante è una scelta politica irrevocabile » ha detto ieri pomeriggio. «Tutti gli alberi verranno lasciati al loro posto, ma la decisione sull’appalto e sui particolari del progetto spetta solo agli uffici e agli organi di gestione. Nessuno può e deve interferire: soprattutto perché deve essere fatto nel rispetto della legge». E sulla variante emergono già le prime indiscrezioni: le aiuole verranno ampliate per consentire uno sfogo alle radici, inoltre (e questa è la prima vera novità rispetto alle indicazioni dei giorni scorsi) resterà inalterato il prezioso calcare di Orosei, proprio perché si tratta di una delle voci presneti nell’appalto che non possono essere eliminate. «Rimarrà anche la passeggiata coperta», ha concluso Lorrai. «Ma quasi certamente verrà spostata per salvaguardare le piante». Ogni particolare, però, dovrà essere studiato con attenzione e le modifiche non potranno assolutamente intaccare il costo complessivo dell’opera compresa di ribasso: il rischio, infatti, è che si oppongano le imprese escluse dall’appalto, presentando una pioggia di ricorsi. «Una volta pronta, la variante tornerà all’esame della circoscrizione per un parere », ha detto Alessandro Sorgia (Forza Italia), presidente della circoscrizione di piazza Giovanni. «In quell’occasione inviteremo tutti i cittadini per un dibattito aperto, con in mano finalmente le carte definitive ».

Francesco Pinna [1 settembre 2004, L’Unione Sarda]