|
|
|
Articoli
Orto
botanico. Il direttore: tagliati solo sei alberi
Pini secolari abbattuti, ambientalisti in
campo
Bordate da una parte, forti prese di posizione'
dall'altra,
richieste di chiarimenti e difese a tutto campo. Sulla polemica dei
pini tagliati all'interno dell'Orto Botanico interviene Legambiente:
chiederemo spiegazioni. In uno spiazzo vicino all'entrata nel quale
sarà realizzato un parcheggio per pullman e auto blu, sembra
che
ci fossero diversi alberi che ora sono spariti: il direttore afferma
invece che siano stati abbattuti solamente pini malati che peraltro non
erano in quella posizione. “Un paradosso che nell'Orto
Botanico
si abbattano pini probabilmente secolari”, ha detto ieri il
direttore dell'Anci, Marcello Roberto Marchi, che (da privato
cittadino) ha aggiunto che le «giustificazioni del direttore,
lasciano stupefatti». Marchi aveva chiamato a raccolta
diverse
istituzioni e associazioni, tra cui Legambiente, per sapere come e se
dovessero intervenire in merito. E la risposta non si è
fatta
attendere: «Chiederemo subito spiegazioni sia all'Orto
Botanico
che al Comune», annuncia Vincenzo Tiana di Legambiente,
«vogliamo sapere se siano ravvisabili
responsabilità e se
ci sia un progetto che preveda anche il taglio degli alberi. Reputiamo
grave che si dia l'immagine di una città che taglia gli
alberi
malati anziché sostituirli». In carica da
pochissimo
tempo, il nuovo assessore comunale all'Urbanistica ha già il
suo
da fare: «Non conosco la questione nei dettagli e non credo
sia
competenza del mio assessorato», spiega Giovanni Maria Campus
«se la direzione dell'Orto Botanico si muove in questa
direzione
avrà le sue ragioni, lo spazio è affidato a
loro».
Il direttore, Luigi Mossa, si rende disponibile per un confronto aperto
con chiunque abbia dubbi e si difende contrattaccando su tutti i
fronti. «Siamo nel pieno rispetto delle regole»
precisa
«non siamo qui per buttare giù le piante,
è cosi
semplice che è perfino fastidioso parlarne. Negli ultimi
dieci
anni mi risulta che siano stati abbattuti sei alberi: Le specie rare si
salvano sempre, come dimostrano altre piante che abbiamo salvato. Sono
stati tagliati pini d'Aleppo - sottolinea Mossa - che stavano per
cadere e rappresentavano un pericolo per l'incolumità della
gente, non certo rari o, protetti e neppure secolari. Il nostro compito
è quello di acquisire, curare, valorizzare e far
moltiplicare
piante meritevoli e di alto valore scientifico. In questo caso non
eravamo di fronte a nessuna di queste priorità: Si presume
che
il direttore dell'Orto Botanico e i tecnici che ci lavorano abbiano
competenze sufficienti per valutare se un albero sia
ammalato».
Gianluca Zorcolo [18
settembre 2004, L’Unione
Sarda]
___
Il
comitato lancia un'iniziativa ecologista e sociale
UNA FESTA IN PIAZZA GIOVANNI PER CELEBRARE GLI ALBERI SALVATI
Cagliari. Il comitato per la difesa degli alberi di
piazza
Giovanni XXIII organizza una festa per le piante della piazza sabato 11
settembre a partire dalle 18.
Si tratta di un'iniziativa di pace che mira a difendere
alberi
«che ci hanno guardato silenziosi, mentre li mettevamo nella
terra e poi ci hanno visto crescere e invecchiare».
La festa prevede l'offerta a tutti di un
caffè
«zapatista». Sarà anche possibile
consultare il
foglio anagrafico degli alberi della piazza, che riporta il numero
delle piante e l'ubicazione di ciascuna di esse. Chi poi volesse
adottare un albero può farlo portando un po' d'acqua, un
gesto
simbolico che consentirà a chi lo facesse di dare un nome
alla
pianta. Il nome dell'albero e della persona verranno poi inseriti nel
foglio anagrafico delle piante.
(articolo non firmato)
[10 settembre 2004, La
Nuova Sardegna]
___
DISCUSSO
IL PIANO SU PIAZZA GIOVANNI.
Gli alberi di piazza Giovanni XXIII oggetto di
discussione in
Consiglio: la conferenza dei presidenti della circoscrizione e
l'ufficio di presidenza si sono impegnati ad inserire l'argomento degli
alberi di piazza Giovanni XXIII tra quelli all'ordine del giorno di
tutte le sedute del consiglio fino alla conclusione dei lavori di
manutenzione straordinaria della piazza.
L'assemblea della quarta Circoscrizione; riunitasi
mercoledì sera nella sede provvisoria. di via Lione, ha
votato
un ordine del giorno nel quale si prende atto dell'intenzione
comunicata dal Comune di modificare il progetto di manutenzione della
piazza, al fine di mantenere tutti gli alberi attualmente esistenti.
Il Consiglio ha inoltre invitato il sindaco, la giunta e
l'assessore competente a compiere sollecitamente tutte le azioni atte a
modificare il progetto di manutenzione della piazza e ha chiesto che
tutti gli elaborati vengano inviati all Circoscrizione 4 al fine di
permettere la valutazione e recepirne il parere. Alla seduta hanno
partecipato alcuni esponenti del Comitato spontaneo per la difesa.
degli alberi di piazza Giovanni XXII. Il primo firmatario del documento
è stato Luca Olla. A cura del comitato anche stasera si
terra
un'assemblea pubblica degli abitanti di piazza Giovanni XXIII: lo scopo
è di tenere viva la battaglia per gli alberi sino a quando
non
si conosceranno i progetti del comune così come annunciato
dal
sindaco in occasione del suo sopralluogo alla piazza.
(p.l.) [10
settembre 2004, L’Unione
Sarda]
__
Piazza
Giovanni XXIII. Incontro in circoscrizione. PACE FATTA ALL'OMBRA DEGLI
ALBERI SALVATI.
Resta il prezioso granito di Orosei, resta anche la
passeggiata coperta, ma a nessun albero verrà toccata una
foglia. «Il progetto sarà modificato e tutte le
piante
salvate. Ma bisogna rispettare la legge sugli appalti pubblici e non
accetteremo interferenze di alcun genere: ognuno deve restare al
proprio posto». Dopo l’annuncio a sorpresa del
sindaco
Emilio Floris, l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Lorrai
prova a chiudere definitivamente la polemica sugli alberi di piazza
Giovanni XXIII, annunciando i tempi di preparazione della nuova
variante. «Ci vorranno tre o quattro settimane, ma non
è
possibile avanzare una previsione certa perché non
sarà
facile modificare il progetto senza stravolgerlo». Almeno un
mese
di lavoro, dunque, per disegnare nuovamente gli elaborati tecnici e
calcolare tutti i prezzi. Un’impresa non facile,
però,
soprattutto perché c’è di mezzo una
complicata
normativa sugli appalti pubblici che vincola gli uffici a rispettare
tempi di consegna, importi e soprattutto i materiali già
presenti nel bando di gara. E dopo l’affollata assemblea
dell’altra sera convocata in circoscrizione per discutere
proprio
della variante, il comitato spontaneo di cittadini e ambientalisti ha
annunciato che non abbandonerà il presidio in piazza:
«Non
smobilitiamo assolutamente finché non vedremo atti ufficiali
dell’amministrazione », ha detto Beatrice Cossu,
uno dei
leader della protesta. «Le parole da sole, per quanto buona
volontà ci sia, non ci bastano. Abbiamo chiesto un incontro
col
sindaco, ma aspetteremo comunque provvedimenti ufficiali
perché
vogliamo avere la certezza che il polmone verde sia realmente
salvato». In una nota, gli ambientalisti confermano la
valutazione positiva alla parte di progetto relativa ai parcheggi
dell’area Sud-Est, annunciando la disponibilità a
dare un
eventuale contributo per il futuro della piazza. Immediata la replica
dell’assessore Lorrai: «Quella di salvare le piante
è una scelta politica irrevocabile » ha detto ieri
pomeriggio. «Tutti gli alberi verranno lasciati al loro
posto, ma
la decisione sull’appalto e sui particolari del progetto
spetta
solo agli uffici e agli organi di gestione. Nessuno può e
deve
interferire: soprattutto perché deve essere fatto nel
rispetto
della legge». E sulla variante emergono già le
prime
indiscrezioni: le aiuole verranno ampliate per consentire uno sfogo
alle radici, inoltre (e questa è la prima vera
novità
rispetto alle indicazioni dei giorni scorsi) resterà
inalterato
il prezioso calcare di Orosei, proprio perché si tratta di
una
delle voci presneti nell’appalto che non possono essere
eliminate. «Rimarrà anche la passeggiata
coperta»,
ha concluso Lorrai. «Ma quasi certamente verrà
spostata
per salvaguardare le piante». Ogni particolare,
però,
dovrà essere studiato con attenzione e le modifiche non
potranno
assolutamente intaccare il costo complessivo dell’opera
compresa
di ribasso: il rischio, infatti, è che si oppongano le
imprese
escluse dall’appalto, presentando una pioggia di ricorsi.
«Una volta pronta, la variante tornerà
all’esame
della circoscrizione per un parere », ha detto Alessandro
Sorgia
(Forza Italia), presidente della circoscrizione di piazza Giovanni.
«In quell’occasione inviteremo tutti i cittadini
per un
dibattito aperto, con in mano finalmente le carte definitive
».
Francesco Pinna [1 settembre 2004, L’Unione Sarda]
|