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Rassegna stampaSettembre 2005 |
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Indice degli articoli
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ArticoliScale mobili e tapis roulantApprovato definitivamente il progetto dei parcheggi di
scambio e trasporto meccanizzato nel centro storico, ma serve il via
libera della Regione.
Di Cristina Cossu,
Il Giornale di Sardegna 29 settembre 2005
L'idea - anche se non dichiarata - è quella di trasformare il centro storico in una piccola Los Angeles. Via le stradine che salgono ripide sul colle, le pietre modellate dal tempo, il panorama mozzafiato che si gode dall'alto di Castello. "Nuovo'; secondo la Giunta comunale, farebbe rima con spaziale, avveniristico, automatico, luccicante. In altre parole: posti auto, corsie a scorrimento rapido, ascensori, tappeti mobili come quelli degli aeroporti. Dopo il progetto Tuvixeddu - il de profundis della necropoli punica più grande del Mediterraneo - ecco 1'incubo "dei lavori di realizzazione di un sistema coordinato di parcheggi di scambio e di trasporto mecca,nizzato'; approvato definitivamente dalla Giunta di Emilio Floris pochi giorni fa. Ora, non è detto che il piano non possa essere sventato, dato che prima di decollare deve passare dalle forche caudine della valutazione d'impatto ambientale, cioè dagli uffici dell'assessorato regionale all'Ambiente, ma è già il fatto che si decida di voler spendere molti denari in questo modo, piuttosto che ad esempio per riqualificare i quartieri e migliorare i servizi, a sollevare perplessità. Dice il primo cittadino: «Questa città. ha bisogno di parcheggi». E ancora: «Dobbiamo pensare agli anziani, e agevolare i loro spostamenti». È un dato di fatto che più parcheggi si costruiscono - lo sostengono le leggi dell'urbanistica - più macchine arrivano. E per Cagliari, ma il discorso vale per tutte le città, non sarà certo una conquista incrementare il traffico privato. Secondo punto: magari gli anziani vorrebbero strade senza buche e sporcizia, illuminazione, campagne di derattizzazione contro topi e blatte. Invece, con il silenzio quasi totale dell'opposizione, si cerca di portare avanti - e senza tenere nella minima considerazione le critiche degli abitanti e le raccolte di firme "rivoluzioni" che rasentano il grottesco. Spiega Stefano Deliperi, del Gruppo dl intervento giuridico, che «si voleva risolvere la faccenda molto in fretta,», grazie anche al fatto che a disposizione ci sono 15 milioni di euro del Piano integrato d'area "sistema dei colli" legato al Por Sardegna 2000-2006 (fondi europei). Poi, sono arrivati gli ambientalisti a mettere i bastoni tra le ruote della Giunta comunale. «Abbiamo presentato un'osservazione», aggiunge Deliperi, «secondo la quale esiste 1'tibbligo di sottoporre il progetto al procedimento vincolante di "verifica preventiva"». In sostanza, il via libera conclusivo dovrà arrivare dal1'apposito servizio della Regione. Per il momento 1'assessore interessato, Tonino Dessì, non esprime giudizi, «perché non ho ancora visto le carte». Chissà se gli piacerà un parcheggio interrato (per tre piani e 330 posti) in via Cammino Nuovo, quattro tapis roulant tra via del Cammino Nuovo e via dei Genovesi, due scale mobili tra via San Giorgio e via del Cammino Nuovo, una scala mobile verso le scalette Santa Margherita, tre ascensori dal parcheggio al "rivellino" del bastione Santa .. Croce. Un mostruoso gioco di cemento, acciaio, motori nel cuore della città.. Difficile immaginare come potrebbe cambiare il volto del centro storico se il tentativo andasse in porto. E per completare 1'opera, si pensa giustamente anche ai turisti che, durante un eventuale tour per Castello troverebbero due non meglio identificati "punti ristoro": uno sul rivellino del bastione Santa Croce, 1'altro lungo via San Giorgio. Forse si pensa a due fast food con le insegne al neon, che nel disegno potrebbero contribuire alla grande ~ a trasformare il "vecchio" in una città nuova fiaammante senza storia e senz'anima.
Tuvixeddu, un appalto a rischio per la costruzione della stradaIl primo lotto dei
lavori è stato assegnato alla Gecopre per un importo di nove
milioni
Cinzia Isola Il giornale di Sardegna cagliari@gds.sm Sul primo lotto dei lavori per 1'ecomostro di'Tuvixeddu si addensano nuvoloni neri. Che scaricheranno grandine e fulmini e parcelle milionarie sopra il palazzo del Comune. Ma per sapere se questi nuvoloni davvero scaricheranno tutto questo, bisognerà aspettare il 25 gennaio prossimo. Quando il Tar Sardegna si esprimerà sulla legittimità del ricorso presentato dall’impresa di costruzioni Fabiani spa contro l'aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione della galleria che da via Cadello porterà fiumi di auto fino a via Is Maglias. NOVE MILONI e passa di euro: questo I'importo già stanziato per il primo Iotto dèll'inter`vento. La società che dovrebbe eseguire i lavori è la Gecopre, che ha offerto un ribasso del 23,32 per cento sulla base d'asta. Ma la Gecopre non è stata 1'unica ditta a partecipare al bando: c'era anche la Fabiani. Anche la Fabiani aveva proposto un notevole ribasso al Comune per la realizzazione della strada. Ma è stata esclusa "per un'anomalia delle offerte del l8 maggio 2005: Questo quello che gli avvocati Gabriele Racugno, Paolo Carbone e Carlo Ponzano scrivono nelI ricorso presentato al Tar lo scorso luglio. La Giunta comunale, nella riunione del 28 luglio, l'ultima prima delle ferie estive, ha discusso del problema. E ha deciso di andare comunque avanti: 1'appalto è stato aggiudicato alla Gecopre, nonostante il ricorsa non abbia ancora terminato il suo iter. I giudici amministrativi non avevano ancora dato alcuna risposta in merito al quesito posto dalla Fabiani. Ma passano sei giorni e dal Tar arriva un'ordinanza firmata dal presidente Paolo Turco: iI ricorso è ammissibile, sono state riscontrate delle illegittimità. Nel merito si entrerà il 26 gennaio. Quando il collegio si riunirà per decidere le sorti dell'appalto sulla strada più contestata della città. QUALI SONO quindi i possibili sviluppi della faccenda? Se il Tar dovesse dare ragione al Comune, tutto rimarrà così come stabilito dall'assessorato ai Lavori Pubblici. La Gecopre spenderà quei nove e passa milioni di euro e finirà l'intervento. Se invece i giudici amministrativi daranno ragione alla Fabiani e al suo ricorso, l'amministrazione civica sarà costretta o ad annullare la gara d'appalto e rifarla da capo. Oppure la Fabiani subentrerà al posto della Gecopre. E il Comune dovrà sborsare un'altra volta i quattrini già spesi dalla Gecopre. Il primo lotto della tangenziale tra voragini e doppi sensi alternatiNove milioni di euro
e un doppione viario che ucciderà la quiete in tutto il
quartiere
Il Giornale di Sardegna 1 lavori sono stati appaltati, i soldi (in parte) stanziati, i cittadini avvisati. La strada di Tivixeddu, quell'ecomostruoso asse mediano di scorrimenbo che da via Cadello dovrebbe portare fiumi di auto fino a via San Paolo, dall'altra parte della città, deve essere fatta e in fretta pure. A cominciare dal primo lotto: quello che dovrebbe collegare via Cadello con via Is Maglias. E che distruggerà la quiete degli abitanti del rione. In fretta. È questa la parola d'ordine degli assessorati comunali al1'Urbanistica e ai lavori pubblici: una parola del tetto diversa da quella della Regione. In più di un'occasione diversi rappresentanti della Giunta Soru hanno espresso il loco parere negativo sulla strada. Prima sono arrivate le critiche al progetto, poi le richieste di una valutazione di impatto ambientale, poi, per finire, 1'assessore all'Ambiente Tonino Dessi ha tagliato ogni speranza ai volenti asfalto dell'amministrazione cittadina: «I due lotti della strada che dovranno passare dentro 1'area archeologica di Tuvixeddu e sopra il liceo classico Siotto Pintor - ha detto Dessì - non si faranno: la Regione non darà l'avallo per la richiesta di finanziamenti statali. Vittoria (per ora solo dichiarata) per i cittadini che nei mesi successivi all'approvazione del progetto definitivo hanno combattuto contro la realizzazione dell'ecomostro. Ma nelle scorse settimane, era il 29 agosto, il Comune di Cagliari ha affidato la realizzazione del primo lotto dei lavori dello stradone (il tratto da via Cadello a via Is Maglias) alla società edile Gecopre per un importo di 9.919.064,80 euro più iva. Venti miliardi di vecchie lire che serviranno a costruire una enorme galleria nella collina di Tuvumannu. Galleria che, se i lavori di proseguimento dell'asse mediano saranno effettivamente bloccati dalla Regione, si trasformerà in inutile doppione di via is Mirrionis. In via Roma, palazzo comunale, hanno però idee opposte: «Se anche dovesse essere bloccato il progetto - spiegano dall'assessorato ai Lavori Pubblici - la bretella di congiunzione di via Is Maglias sarà utilissima perché collegherà quel1a parte della città con le maggiori arterie viarie sarde, con un miglioramento di tutto il traffico della zona. Tola non è contrario “Quella strada serve”Parla il
sovrintendente ai Beni Ambientali
È come 1'uscita a sorpresa di un portiere che gioca d'anticipo: Gabriele Tola, sovrintendente ai beni ambientali, su Tuvixeddu però non si schiera in difesa. A1 contrario: dice sì alla nuova strada che taglierà il cuore della città, e anche agli interventi edilizi accanto alla necropoli. Certo, con le opportune garanzie. Certo, magari rivedendo i progetti. Ma il sovrintendente ci sta: vorrebbe il parco e le case, al posto dell'immondezzaio che grava oggi sui tesori archeologici. E la proposta di Milia? «Bella ma fantascientifica: se mai la Provincia avesse i soldi per acquistare Tuvixeddu, non potrebbe trovare le risorse per gestire 1'oasi. Ecco perché 1'analisi di Tola diventa forse la più interessante nel dibattito aperto sul futuro di Tuvixedda. Ecco perchè il sovrintendente non si nasconde:«Il piano Coimpresa non è una colata di cemento- sostiene- ma un intervento che rispetterà il parco. L'edilizia può andare di pari passo con il recupero archeologico. Allo stesso modo la strada di Tuvixeddu può convivere con il rispetto del paesaggio: non dimentichiamoci che passerà su un canyon artificiale che già esiste. Quell'arteria serve al traffico di Cagliari: si può ripensare il tracciato, ma unirà i due costoni rocciosi che dividono in due la città E stiamo parlando di un'area di cava che oggi è pesantemente degradata. Sono a favore del recupero delle archeologie industriali. Dunque non una difesa del1'ambiente a tutti i costi, nel Tola pensiero c'è posto per interventi mirati: «Tuvixeddu avrà 37 ettari di oasi, sono abbastanza No, non sono contrario alla strada. Jacopo Norfo Il Giornale di Sardegna 22 settembre 2005
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